Lampedusa, il sindaco all'attacco: "Dichiaro io lo stato di emergenza, troppi sbarchi"
Lampedusa, il sindaco all'attacco: "Dichiaro io lo stato di emergenza, troppi sbarchi"

Lo sfogo di Totò Martello: "La situazione è ormai ingestibile"

Hotspot al collasso per i troppi sbarchi, una situazione "ormai ingestibile". Questo lo sfogo del sindaco di Lampedusa Totò Martello che proclamerà lo stato di Emergenza se non lo farà il governo. "Lo farò io" ha dichiarato il primo cittadino precisando che  "l'hotspot non è più in grado di accogliere migranti". Per Martello, inoltre, la responsabilità della situazione non può ricadere sull'amministrazione comunale e sugli abitanti di Lampedusa. Nelle ultime ore sull'isola siciliana si sono susseguiti gli sbarchi. Nell'hotspot presenti oltre 1000 migranti, 10 volte quanti dovrebbe contenere. 

"Sono oltre mille le persone nell'hotspot di Lampedusa, e oggi ci sono stati già sette sbarchi. E ancora siamo all'inizio della giornata. Di fatto questo è uno stato d'emergenza, non è che lo dico come sindaco ma come persona. Non possiamo più far entrare nessuno all'interno del centro. Non si può andare avanti così. C'è interlocuzione con il Governo, ma i provvedimenti devono essere presi celermente. Qui si vive alla giornata. Non è che possiamo continuare ad aspettare: se lo svuotiamo bene, se non lo svuotiamo siamo in emergenza" ha detto a LaPresse il sindaco di Lampedusa,

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