La salma di Mike ritrovata nel milanese

Novara, 8 dic. (LaPresse) - Una bara contenente una salma è stata trovata a Vittuone nel milanese. Il corpo nel feretro potrebbe essere quello di Mike Bongiorno. Il feretro è stato trasportato in serata all'obitorio civico a Milano, con la scorta dei carabinieri della compagnie di Abbiategrasso, di Novara e dei Ris di Parma, per l'identificazione della salma. Ad avvertire i carabinieri sulla presenza della bara nel pomeriggio è stata una persona che passava in auto vicino alla chiesetta di Santa Maria del Lazzaretto, sulla via per Cisliano.

La salma del presentatore televisivo, morto l'8 settembre del 2009, era stata trafugata nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2011, dal cimitero di Dagnente, frazione di Arona, nel novarese. Il ritrovamento sarebbe avvenuto da parte di un passante. In corso gli accertamenti dei carabinieri per confermare l'identità del corpo. Il feretro con l'effige del presentatore era in località Cascina Sant'Antonio di Vittuone.La bara con il nome di Mike Bongiorno e la data di nascita e della morte dello showman è stata trovata appoggiata vicino alla chiesetta di Lazzaretto, in una zona isolata tra il comune di Vittuone e quello di Sedriano, nel milanese.Il feretro era chiuso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, i loro colleghi di Novara e i Ris di Parma. Sul caso gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non è ancora chiaro quando sia avvenuto il ritrovamento della bara.

Quando la salma di Mike Bongiorno fu trafugata , mesi fa, dal cimitero di Dagnente, nel novares, dove c'era la tomba dello storico personaggio della tv italiana in quanto la moglie di Mike, Daniela Zuccoli, è originaria di quella zona, le indagini furono avviate dai carabinieri Arona e Novara, con i Ris di Parma, coordinati dalla procura della Repubblica di Verbania.

"Evviva! Mike è stato trovato. L'ho appena saputo. Bellissimo regalo di Natale alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene". Così Fiorello commenta sulla sua pagina Twitter l'annuncio del ritrovamento di una salma che potrebbe essere quella del popolare presentatore televisivo. Lo showman siciliano, riportando il celebre motto "Allegria" di Bongiorno, scrive inoltre: "Un fortissimo abbraccio a Daniela, Nicolò, Michele e Leonino".

Fan morbosi o ladri disposti a tutto per ottenere il riscatto, quella di Mike Bongiorno è uno dei tantii casi di salme celebri rubate dal cimitero. Stessa sorte è toccata infatti nel 1978 al feretro di Charlie Chaplin, portato via dal cimitero di Corsier sur Vevey in Svizzera. Per il suo ritrovamento due rifugiati politici chiesero un riscatto di 600mila dollari. La salma fu ritrovata 15 giorni dopo vicino al villaggio di Neuville. Nel resto del mondo, tra i casi più clamorosi, quello del presidente argentino Juan Domingo Peron, avvenuto nel 1987 al cimitero di Chacarita a Buenos Aires. La tomba del presidente fu profanata da persone rimaste ignote che amputarono e rubarono le sue mani, chiedendo un riscatto di otto milioni di dollari. In Italia ha fatto scalpore il caso del banchiere Enrico Cuccia, il cui corpo fu trafugato nel cimitero di Meina, nel verbano, a marzo del 2011 e poi ritrovato in un fienile in un paese della Val di Susa. Anche la salma di Serafino Ferruzzi, fondatore dell'azienda omonima e suocero di Raul Gardini fu portata via dal cimitero di Ravenna nel 1987. L'uomo era morto a 71 anni, precipitando con il suo aereo vicino Forlì. I ladri chiesero un riscatto di 10 miliardi di lire ma la famiglia si rifiutò di trattare con i malviventi. Nel 1981, invece, durante la notte al cimitero di Eboli fu portata via la salma di Luigi Pezzullo, figlio di uno dei più noti industriali della pasta della Campania, morto a 19 anni durante un'immersione. I ladri chiesero due miliardi di riscatto ma poco dopo fu ritrovata interrata a Castrullo, località poco lontana da Eboli. A novembre del 1992 un gruppo di malviventi riuscì a rubare dal cimitero di Cesenatico la salma del figlio dell'ex calciatore Salvatore Bagni, morto a 3 anni in un incidente stradale, per poi chiedere 300 milioni di lire per riconsegnarla alla famiglia.

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