La Diciotti della guardia costiera verso Pozzallo con 523 migranti a bordo. Il sindaco: "Noi avvertiti per ultimi"
La Diciotti della guardia costiera verso Pozzallo con 523 migranti a bordo. Il sindaco: "Noi avvertiti per ultimi"

L'imbarcazione, che il 12 giugno ha portato 932 sopravvissuti a Catania, era rimasta bloccata tra bloccata tra Malta e Sicilia in attesa dell'indicazione di un porto dove fermarsi

Dopo una lunga attesa per ricevere indicazioni sul porto in cui sbarcare, la nave Diciotti della guardia costiera con a bordo​ 523 migranti ha attraccato a Pozzallo nella notte tra martedì e mercoledì.

Da domenica, la nave della guardia costiera ha navigato tra Malta e la Sicilia aspettando di sapere dove potersi fermare. La situazione a bordo era agitata e quattro migranti sono stati trasportati all'ospedale di Lampedusa con un elicottero.

Sulla Diciotti si trovano anche i 42 superstiti salvati dalla Trenton della marina statunitense dopo il naufragio a 20 miglia dalle coste della Libia dello scorso 11 giugno, più 481 migranti recuperati da diversi mercantili nel Mediterraneo. A bordo anche un cadavere.

L'imbarcazione è la stessa che il 13 giugno scorso ha portato a Catania 932 migranti salvati durante sette operazioni di soccorso al largo della Libia, mentre l'Aquarius navigava verso Valencia al seguito del no del ministro degli Interni Matteo Salvini all'attracco in Italia.

IL SINDACO: "NOI AVVERTITI PER ULTIMI" - In attesa dello sbarco completo, il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna ha fatto sapere che 10 migranti sono già stati trasbordati sulla terraferma da motovedette: "fra loro in particolare c'erano dei bambini, uno dei quali aveva bisogno di controlli sanitari in ospedale. Sulla nave ci sono anche donne incinte".

Ma Ammatuna ha anche qualcos'altro da rivelare. Pur ribadendo che la macchina organizzativa della città sarà sempre a disposizione per dare accoglienza, il sindaco ha sottolineato che "come Comune di Pozzallo siamo stati informati ufficialmente dalla prefettura solo verso le 14.50, e su questo ritardo abbiamo qualche perplessità".

Poi con una nota dell'amministrazione si entra nel dettaglio: "Nel corso dell'incontro del 2 giugno scorso, cordiale, fra il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna e il ministro degli Interni Salvini, entrambi avevano convenuto di continuare la sinergia istituzionale che ha già prodotto risultati ottimali nella gestione del fenomeno migratorio". "Oggi, il Comune di Pozzallo ha appreso soltanto alle 14.55, dopo che la stampa ne ha dato ampia diffusione", la notizia dell'arrivo della nave.

"Sembra, inoltre, che qualche impresa privata locale sia stata preventivamente informata per fornire i suoi servizi. Tutti, insomma, sono stati avvertiti per tempo tranne il Comune di Pozzallo", ha continuato il sindaco di Pozzallo. "Ritengo che questa omissione non rispetti il principio di corretta collaborazione fra le istituzioni. E' innegabile che ricevere un avviso per tempo consente di avviare al meglio la macchina dell'accoglienza".

"Certo, la preparazione e l'abnegazione degli operatori permette di affrontare in ogni caso la situazione, in una città che ha dato sempre e continuerà a farlo il suo apporto, senza mai tirarsi indietro", ha rimarcato il primo cittadino, aggiungendo che "l'accoglienza nella legalità è il filo conduttore che ispira questa città, sempre sensibile ai doveri dell'ospitalità e che non ha mai avuto timore di confrontarsi con persone di lingua, razza o religioni diverse, composta da uomini e donne pronti a spendersi per accogliere chi soffre".

 

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