La Corte di Strasburgo condanna di nuovo l'Italia per i fatti della Diaz
Sugli eventi del 2001 rileva una violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo

Ancora una condanna all'Italia per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova da parte della Corte europea per i diritti dell'uomo. Secondo i giudici le leggi italiane non sono adeguate a punire, e ancora prima, a prevenire gli atti di tortura perpetrati dalle forze dell'ordine. Nel dettaglio, per quanto riguarda i fatti avvenuti nella notte tra il 20 e 21 luglio 2001 nella scuola Diaz ai danni di 42 persone, la Corte di Strasburgo rileva un'ulteriore violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (Cedu) che impone il divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti.
 

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