L'Europa invasa dalla cocaina: più diffusa, più pura e meno cara
Preoccupanti i dati dell'Osservatorio europeo delle droghe. Novemila vittime. Le vie del traffico dalla Spagna al Nord

Cresce il consumo di cocaina in Europa, sempre più diffusa e sempre più pura. Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) nella 'Relazione europea sulla droga 2018: tendenze e sviluppi', nell'ultimo anno hanno fatto uso della sostanza 2,3 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni.

L'aumento si inserisce in un mercato delle sostanze stupefacenti "dinamico" e capace di "adattarsi rapidamente" alle "misure di controllo antidroga". Dall'indagine emerge anche che il prezzo della cocaina è rimasto stabile a fronte di un aumento della purezza, che nel 2016 ha raggiunto il livello più alto in un decennio. Aumentano anche i casi di persone che hanno avuto accesso a trattamenti specialistici per problemi correlati all'uso della sostanza: nel 2016, oltre 67mila persone si sono sottoposte a trattamenti, di cui 30.300 per la prima volta, oltre un quinto in più rispetto al 2014. Inoltre, la cocaina è stata la seconda droga segnalata con più frequenza nelle emergenze ospedaliere correlate alle droghe, all'interno di una rete di 19 ospedali sentinella nel 2016. Ed è cresciuto anche il numero dei decessi per overdose, dato in aumento negli ultimi quattro anni: le morti sono stimate in 9mila in Europa, dovute principalmente a eroina e altri oppiacei.

"Dobbiamo affrontare le implicazioni sanitarie legate al consumo di cocaina perché cominciamo ad assistere ad alcuni sviluppi preoccupanti, tra cui un maggior numero di persone che si sottopongono per la prima volta a trattamento a causa di problemi legati alla cocaina", ha dichiarato il direttore dell'EMCDDA, Alexis Goosdeel. "Questi cambiamenti sottolineano la crescente importanza di efficaci interventi di prevenzione, trattamento e riduzione del danno per i consumatori di cocaina", ha aggiunto.

Quanto al traffico della sostanza, prodotta e coltivata principalmente in America Latina, il report documenta come metodi e rotte siano in evoluzione. Rispetto al 2016, appare meno importante la posizione della penisola iberica, storicamente principale punto di ingresso per le spedizioni marittime in Europa. Gli ultimi sequestri più significativi sono avvenuti nei porti per grandi container più a Nord, come il Belgio, dove nel 2016 sono state sequestrate 30 tonnellate della sostanza. In generale, si è registrata una tendenza all'aumento dei sequestri. Nel 2016 in Europa ne sono stati segnalati circa 98mila (furono 90mila nel 2015) per un totale di 70,9 tonnellate. Inoltre, ci sono anche segnali di aumento della produzione di droghe nella stessa Europa.

Un'analisi dei residui di droghe nelle acque reflue delle città ha poi rivelato che, tra il 2015 e il 2017, si è verificato un aumento delle tracce di cocaina in 26 delle 31 città per cui esistevano dati relativi a quel periodo. I residui più elevati sono stati registrati in Belgio, nei Paesi Bassi, in Spagna e nel Regno Unito. Sono stati invece segnalati livelli bassi per le città dell'Europa orientale.

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