L'allarme di Minniti: "Calano omicidi ma aumentano le morti di donne"
Diminuiscono gli atti di stalking ma anche qui il 75% delle vittime è donna

Un dato con due facce: in Italia scende il numero degli omicidi, ma aumenta la percentuale delle donne uccise. A dirlo è il ministro dell'Interno Marco Minniti davanti alla Commissione del Senato sul femminicidio. Il responsabile del Viminale segnala che dai 554 omicidi del 2011 si è scesi ai 400 del 2016 e ai 258 del 2017. Però, ha spiegato, "le vittime donne nel 2011 erano il 61%, nel 2016 il 73% e quest'anno il 71%". "Il 65% delle motivazioni di questi omicidi (sulle donne ndr) è insieme di carattere passionale o rancori personali, che a volte finiscono per diventare 'futili motivi' per la legge, in un quadro che tra il 2011 e il 2016 è significativamente mutato: nel 2011 c'era una prevalenza della componente passionale, fino ad arrivare quasi al 47%, mentre nel 2017 c'è un aumento della componente di rancori e liti di carattere personale, al punto tale che nel 2016 si arriva al 38% del complesso degli omicidi".

PRECISAZIONE SU STALKING. Poi sullo stalking ha precisato: "Nei primi 9 mesi del 2017 abbiamo un significativo calo degli atti persecutori, -15,7%, ma anche qui le vittime donne sono il 75% dei casi, con una cifra che non muta negli anni: tra 2011 e 2017 abbiamo un'oscillazione che va dal 77, al 75, al 72%. Sulla violenza sessuale abbiamo un decremento dal 2011 al 2016 del 12%: il dato del 2017 è analogo al 2016, con una diminuzione dello 0,2%. Anche qui il dato costante è che il 90% delle vittime di violenze sessuali è donna, è praticamente analogo dal 2011 al 2017". "Per i maltrattamenti in famiglia - ha spiegato ancora il capo del Viminale - nel 2017 abbiamo un calo significativo dei reati: -9,7%, con tuttavia l'80% dei casi che riguardano le donne".

Infine il ministro ha sottolineato: "Sulle violenze di genere e sul superamento di queste forme di violenza si gioca la civiltà di un Paese. Non bisogna mai cessare di tenere alta l'attenzione ed agire". E poi una puntualizzazione: "Il tema dell'integrazione sarà un tema cruciale del futuro delle democrazie, anche per il terreno della sicurezza: il paese che integra meglio è un paese potenzialmente più sicuro. La laicità delle istituzioni è una questione indiscutibile, così come il divieto di sottomissione della donna rispetto all'uomo".

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