Italia ancora nella morsa del maltempo: quattro morti nel Nord Italia

La breve tregua è già terminata: una nuova perturbazione ha investito il Paese. In Valle d'Aosta due persone sono rimaste uccise da un albero che ha travolto la loro auto, nel Bresciano un uomo è annegato in fiume e a Bolzano è deceduto un ferito nella tempesta di lunedì

Non cessa l'emergenza maltempo, che ha fatto quattro nuove vittime, che si aggiungono alle 12 dei giorni scorsi. Due persone sono morte mentre viaggiavano in auto sulla strada regionale 44 a Lillianes, in Valla d'Aosta, a causa della caduta di un albero. Altre due in Trentino Alto Adige. Un anziano ha perso la vita in val Badia cadendo dal tetto di una malga divelto dal vento, mentre non ce l'ha fatta l'automobilista gravemente ferito nella notte tra lunedì e martedì in val Venosta e ricoverato all'ospedale di Bolzano.

Novembre comincia all'insegna di una nuova perturbazione e per venerdì 2 novembre sono previste ancora precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, su Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise. La Protezione civile ha emesso un avviso di allerta rossa sui bacini montani e pedemontani del Veneto e allerta arancione, di moderata criticità, sui restanti settori. Allerta arancione anche su Appennino pavese, in Lombardia, sui settori costieri meridionali della Toscana, sull'intero territorio di Umbria, Lazio e Campania, su alcuni settori di Abruzzo e Molise e sui bacini costieri occidentali e centro-meridionali della Sicilia. Ma l'attenzione resta alta su gran parte della penisola, dove l'allerta è gialla.

La situazione più preoccupante è al Nord-Est, mentre in quota sulle Alpi ha fatto la sua comparsa la neve. Numerosi tratti stradali rimangono chiusi. A Portofino, in Liguria, è stato attivato un servizio di battelli per arginare l'isolamento causato dall'interruzione della viabilità e soltanto nel pomeriggio è tornata la luce sul molo. In alcuni Comuni, come Sappada, in provincia di Udine, mancano luce e acqua. Restano isolate vaste aree della provincia di Belluno. E il lago di Garda è stato investito da una marea di fango e legname.

Intanto si inizia a fare la conta dei danni. Secondo il presidente del Veneto, Luca Zaia, ammonterebbero a un miliardo solo nella sua regione, dove sabato ci sarà un nuovo sopralluogo del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Il governatore ha scritto al premier Giuseppe Conte per chiedere al governo un provvedimento ad hoc con la sospensione delle rate dei mutui, di tributi, tasse, imposte e adempimenti fiscali, nonchè del pagamento delle bollette. In soccorso di imprese, piccoli artigiani, commercianti e famiglie che hanno subito danni, Intesa San Paolo ha stanziato un plafond di un miliardo di euro mettendo a disposizione finanziamenti a condizioni agevolate. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata