Istat: In separazioni e divorzi domina affido condiviso figli

Roma, 23 giu. (LaPresse) - Sia nelle separazioni che nei divorzi negli ultimi anni si è verificata una netta inversione di tendenza sull'affido dei figli. E' quanto emerge dal report 'Separazioni e divorzi in Italia' dell'Istat. Con l'entrata in vigore della legge 54/2006 è stato infatti introdotto, come modalità ordinaria, l'affido condiviso dei figli minori tra i due coniugi, che conservano entrambi la potestà genitoriale, che prima spettava esclusivamente al genitore affidatario, e devono provvedere al sostentamento economico dei figli in misura proporzionale al reddito.

Fino al 2005 è stato l'affidamento esclusivo dei figli minori alla madre la tipologia ampiamente prevalente. Nel 2005, i figli minori sono stati affidati alla madre nell'80,7% delle separazioni e nell'82,7% dei divorzi, con percentuali più elevate nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. La custodia esclusivamente paterna si è mostrata residuale anche rispetto all'affidamento congiunto o alternato, risultando pari al 3,4% nelle separazioni e al 5,1% nei divorzi. A partire dal 2006, in concomitanza con l'introduzione della nuova legge, la quota di affidamenti concessi alla madre si è fortemente ridotta a vantaggio dell'affido condiviso. Il sorpasso vero e proprio è avvenuto nel 2007 (72,1% di separazioni con figli in affido condiviso contro il 25,6% di quelle con figli affidati esclusivamente alla madre), per poi consolidarsi ulteriormente.

Nel 2012 le separazioni con figli in affido condiviso sono state l'89,9% contro l'8,8% di quelle con figli affidati esclusivamente alla madre. La quota di affidamenti concessi al padre continua a rimanere su livelli molto bassi. Infine, l'affidamento dei minori a terzi è una categoria residuale che interessa meno dell'1% dei bambini. Il ricorso all'affidamento condiviso è legato anche alla scelta del rito con cui si concludono la separazione o il divorzio. Infatti, questa tipologia di affidamento viene prescelta nel 90,8% delle separazioni consensuali contro l'85,1% di quelle giudiziali e nel 77,7% dei divorzi consensuali rispetto a un 66,2% di quelli chiusi con il rito giudiziale.

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