Istat: crisi coniugale colpisce principalmente i quarantenni

Roma, 23 giu. (LaPresse) - Nel 2012 all'atto della separazione i mariti hanno mediamente 47 anni e le mogli 44. E' quanto emerge dal report 'Separazioni e divorzi in Italia' dell'Istat. Analizzando la distribuzione per età emerge che la classe più numerosa è quella tra i 40 e i 44 anni per le mogli (19.036 separazioni, il 21,6% del totale), mentre per i mariti la 45-49 (18.461, pari al 20,9%). Nel 2000, invece, il maggior numero delle separazioni ricadeva sia per i mariti sia per le mogli nella classe 35-39 anni.

Questo innalzamento dell'età alla separazione è il risultato della sempre maggiore propensione allo scioglimento delle unioni di lunga durata, ma soprattutto di un processo di invecchiamento complessivo della popolazione dei coniugati, dovuto alla posticipazione del matrimonio. La drastica diminuzione delle separazioni sotto i 30 anni (sia per gli uomini che per le donne), ad esempio, è la naturale conseguenza della riduzione dei matrimoni nella stessa fascia di età: poco più di un matrimonio su quattro vede attualmente entrambi gli sposi sotto i 30 anni. Più precisamente si tratta del 21,5% di tutti i matrimoni celebrati nel 2012, quota che sale al 25,2% se si fa riferimento solo ai primi matrimoni.

Parallelamente, sono andate aumentando, sia in valori assoluti sia percentuali, le separazioni delle classi di età più elevate, con almeno uno sposo ultrasessantenne. Le separazioni che riguardano uomini ultrasessantenni sono passate da 4.247 del 2000 a 11.265 del 2012 (dal 5,9% al 12,8% del totale delle separazioni). Per le donne over 60, nello stesso periodo, si va dalle 2.555 del 2000 (pari al 3,6%) alle 7.569 del 2012 (8,6%).

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