Ior, cardinale Pell: Molte sfide, Papa vuole cambiamenti rapidi

Città del Vaticano, 9 lug. (LaPresse) - "Ci sono molte sfide e molto lavoro da fare. Dalle raccomandazioni della Cosea (Commissione Referente di Studio e di Indirizzo sull'Organizzazione della Struttura Economico-Amministrativa della Santa Sede) risultano esserci diverse questioni, come il trasferimento della Sezione Ordinaria dell'Apsa, il Fondo Pensioni, i Media Vaticani e lo Ior, che devono essere affrontate con urgenza. Il Santo Padre ha chiaramente espresso che tali cambiamenti avvengano rapidamente". Lo ha affermato in una conferenza stampa il cardinale George Pell, prefetto della segreteria per l'Economia, annunciando "nuove importanti iniziative" per migliorare la gestione economica e amministrativa della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

Il cardinale Pell ha comunicato di essere molto lieto per l'approvazione di queste importanti iniziative da parte del Santo Padre. Inoltre, sia il cardinale Pell sia il consiglio per l'Economia sono grati per il contributo regolare e il costante sostegno del Santo Padre. Il cardinale prefetto ha anche annunciato la creazione di un piccolo Project Management Office (PMO), guidato da Danny Casey, già Business Manager dell'Arcidiocesi di Sydney, per implementare e introdurre alcuni dei cambiamenti proposti, iniziando con il trasferimento della Sezione Ordinaria dell'APSA alla Segreteria per l'Economia. Il PMO riporterà direttamente al Prefetto della segreteria per l'economia.

A settembre 2014 la Segreteria per l'economia inizierà a preparare il budget per il 2015. L'obiettivo è che tutti i dicasteri e le amministrazione redigano un budget cui attenersi durante l'anno. La spesa (nella struttura concordata) sarà di responsabilità di ogni dicastero e amministrazione. La spesa sarà confrontata con il budget nel corso del 2015 e ogni eventuale eccesso di spesa sarà di competenza del dicastero o dell'amministrazione in questione. "Siamo ansiosi di andare avanti con questo lavoro nei prossimi mesi", ha concluso Pell.

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