Internet, minacce per email su siti hot: in corso maxi-estorsione

Trecento dollari in criptovaluta per non diffondere ai propri contatti video registrati durante la navigazione di siti per adulti. Coinvolti centinaia di utenti che hanno ricevuto per posta elettronica da un finto gruppo di hacker. Ma è una truffa

Trecento dollari in criptovaluta in cambio della promessa di non diffondere ai nostri contatti telefonici video registrati abusivamente durante la navigazione di siti per adulti. È la 'minaccia' che centinaia di utenti, nelle ultime settimane, hanno ricevuto sulle proprie caselle di posta elettronica da parte di un finto gruppo internazionale di hacker. Si tratta di una attività di spamming "massiva" a scopo estorsivo, mette in guardia la polizia postale, impegnata in queste ore a smascherare la truffa. Non c'è però niente di reale: è tecnicamente impossibile che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, possa installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.

Come comportarsi? Gli agenti suggeriscono innanzi tutto di mantenere la calma: il truffatore non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con ogni probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare una lista di nostri amici o parenti. Poi non pagare assolutamente alcun riscatto: esperienze di truffe simili, come #sextortion e #ransomware dimostrano che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto comporta solo un accanimento nelle richieste estorsive, per ottenere più denaro.

Per proteggere la nostra email (e in generale i nostri account virtuali) serve cambiare spesso la password, impostando chiavi complesse, non utilizzare mai la stessa per più profili e abilitare, dove possibile, meccanismi di autenticazione "forte" ai nostri spazi virtuali, che associno all´inserimento della password, l'immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono. L'inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici hanno in mano i nostri dispositivi, oppure se siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti. 

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