Indagato Salvatore Caiata, patron del Potenza calcio e candidato M5s in Basilicata
L'imprenditore coinvolto in un giro di trasferimenti di locali e quote societarie a Siena con Cataldo Staffieri

Nuove grane per il Movimento 5 stelle. Dopo massoni e furbetti del rimborso, il candidato al collegio uninominale di Potenza Salvatore Caiata è indagato a Siena per riciclaggio.

Caiata, 47 anni, è il patron del Potenza calcio, ma prima di tornare nella sua terra natale, è stato un imprenditore molto conosciutio nella vita notturna della città Toscana. Qui era proprietario o azionista di numerosi locali frequentatissimi, come il Campo. E proprio alla cessione di proprietà di diversi bar e ristoranti con Cataldo Staffieri, altro noto imprenditore della zona, sono collegate le indagini della guardia di finanza. Come riportano gli organi di stampa, le verifiche riguardano il reimpiego di capitali attraverso alcune aziende e conti correnti anche esteri. 

Lo stesso leader pentastellato Luigi di Maio aveva annunciato la corsa di Caiata con entiusiamo: "Il suo valore aggiunto è professionale per quel che conosce del mondo in cui lavora e degli investimenti che ha fatto. E anche come è stato in grado di creare intorno alla squadra un movimento di comunità. Non stiamo parlando solo di voti. Ma con Salvatore iniziamo un percorso di contributo di esperienza e professionale". Ora dovrà decidere se potrà restare, dopo aver espulso i massoni Catello Vitiello, Pietro Landi e Bruno Azzerboni.

"In queste ore - scrive il Movimento su Facebook - stiamo verificando qual è la situazione e stiamo leggendo i documenti, per capire effettivamente di cosa si tratta e fare poi le nostre valutazioni politiche. Una cosa è certa: se accuse tanto gravi fossero confermate, non faremo sconti a nessuno. Al momento della sua candidatura, naturalmente, Caiata ci ha fornito tutti i documenti che attestano che la sua fedina penale è pulita".

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