Inchiesta petrolio, indagato il vice di Confidustria Lo Bello
L'accusa è di associazione a delinquere. Lui: Chiederò di poter essere sentito quanto prima

 Il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello risulta indagato dalla procura di Potenza nell'ambito dell'inchiesta sul petrolio. L'accusa nei suoi confronti è di associazione a delinquere, in cui sarebbero coinvolti anche Gianluca Gemelli, compagno dell'ex ministra Federica Guidi, Nicola Colicchi e Paolo Quinto. I quattro miravano, secondo i giudici potentini, al controllo di un pontile nel porto di Augusta.

"Ho appreso dalle agenzie di stampa di essere indagato dalla magistratura di Potenza -  ha detto in una nota Ivan Lo Bello, che è anche presidente Unioncamere -  Ho sempre avuto piena fiducia nell'operato dei magistrati. Chiederò alla procura di Potenza di poter essere sentito quanto prima per chiarire ogni cosa".

IERI INTERROGATO DE GIORGI. "Questo dossier era già stato fatto circolare anni fa e già analizzato dalle autorità senza dare prove di fondatezza" Così ieri l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina, interrogato a Potenza in merito all'inchiesta. "Ho fatto un esposto per calunnia verso i 'corvi' che vogliono distruggere la mia reputazione e sono fiducioso che la magistratura individui chi promulga questa notizie che sono false".

 

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