Inchiesta G8: Bertolaso, Anemone e Balducci rinviati a giudizio

Roma, 24 set. (LaPresse) - La 'cricca' alla sbarra. L'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso, l'imprenditore romano Diego Anemone, l'ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci e altre 15 persone, indagate nell'inchiesta sugli appalti del G8 e i grandi eventi, sono stati rinviati a giudizio. La decisione è stata presa dal gup di Perugia, Claudia Matteini, dopo tre ore di camera di consiglio. Il provvedimento è stato confermato dal legale dell'impreditore romano, Cesare Placanica. Le accuse per loro, indagati insieme ad altre 15 persone, sono di corruzione e associazione a delinquere.

Nessuno degli indagati era presente in aula. L'unico prosciolto è invece l'ex senatore Alberto Covello. Tra gli indagati, oltre i tre nomi noti, anche il successore di Balducci, Fabio De Santis, il funzionario Mauro Della Giovampaola, il fratello di Anemone, Daniele, l'ex commissario per i mondiali di nuoto a Roma, Claudio Rinaldi, l'avvocato, Edgardo Azzopardi, il commercialista Stefano Gazzani e l'ex magistrato Achille Toro.

E' stato proprio per il coinvolgimento nell'inchiesta del magistrato romano che il fascicolo sul G8 e i 'Grandi eventi' è passato alla procura di Perugia, competente a indagare sui colleghi romani. Gli altri indagati dalla procura sono: Simone Rossetti, Emmanuel Giuseppe Messina, Pierfrancesco Murino, Ezio Maria Gruttadauria, Regina De Fatima Profeta, Marco Piunti, Maria Pia Forleo, Alida Lucci, Bruno Ciolfi.

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