Imperia, la madre del bimbo ucciso: Era malato, non volevo soffrisse

Genova, 12 dic. (LaPresse) - "Una confessione chiara e particolareggiata". Così il procuratore aggiunto Grazia Pradella ha descritto l'interrogatorio di Natalia Sotnikova, la russa accusata di aver ucciso suo figlio facendolo annegare in mare a Bussana, una frazione di Bordighera in provincia di Imperia. La donna "ha detto di aver nuotato per alcuni metri con il bimbo nel marsupio e, quando si è accorta che non respirava ha sganciato il marsupio e l'ha lasciato andare". Dopo il lungo interrogatorio di ieri sera, la donna è stata posta in stato fermo, per omicidio aggravato, e condotta nel carcere di Pontedecimo a Genova dove è sorvegliata a vista in quanto avrebbe manifestato l'intenzione di suicidarsi. Intanto questa mattina sono riprese finora senza esito le ricerche del corpo del bimbo. La madre era convinta che il piccolo soffrisse di epilessia come la nonna. Per questo avrebbe deciso di "non farlo soffrire".

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