Immigrazione, scontro Campidoglio-Baobab. Assessore: Va chiuso

di Elisabetta Gramolini

Roma, 6 ago. (LaPresse) - E' scontro tra il Campidoglio e i volontari del Baobab, un centro che accoglie da qualche mese alcune centinaia di migranti eritrei a Roma, nei pressi della stazione Tiburtina. Secondo l'assessore alle politiche sociali di Roma Capitale, Francesca Danese, deve essere chiuso. La decisione è stata annunciata dallo stesso membro della giunta capitolina, nel corso di una audizione di fronte alla commissione d'inchiesta sui Cie.

La reazione dei volontari del centro di Via Cupa non si è fatta attendere. Il loro coordinamento ha inviato una lettera aperta all'assessore con un appello contro la chiusura di questo "miracolo della solidarietà". "Il motivo - spiega l'assessore Danese a LaPresse - sta nei numeri troppo alti. Le persone non possono continuare a rimanere lì ammassate. Il centro va chiuso dopo aver ampliato quello che il comune ha allestito in tre giorni insieme alla Croce rossa sempre nella zona di Tiburtina". L'assessore Danese riconosce il lavoro svolto finora dai volontari del Baobab. "Li ringrazio - afferma - perché hanno offerto un contribuito importante per la città. Il Campidoglio non li ha mai sovvenzionati. Come del resto non sta pagando la tensostruttura della Croce Rossa. Ma va detto - aggiunge - che Ama e Acea hanno sempre assicurato i loro servizi".

Fermamente contrario alla chiusura è Roberto Viviani, uno dei volontari del Baobab raggiunto da LaPresse. "Non mi spiego perché vogliano chiudere il centro - dice -. Sono terrorizzato solo all'idea. Del resto - aggiunge - non riesco ancora a trovare una spiegazione allo sgombero del centro di Ponte Mammolo", gestito dalla Comunità della pace, avvenuto l'11 maggio.

"In quel caso - è la sua denuncia - l'amministrazione capitolina non ha fornito alcun piano B e come risultato abbiamo avuto l'accampamento della stazione Tiburtina finché non sono arrivati i manganelli". Secca la riposta della Danese: "Certo che avevamo un piano B. Molti transitanti di Ponte Mammolo sono stati accolti in altre strutture così come gli 87 stanziali. Addirittura, per 25 di loro, è stato avviato un percorso di inserimento sociale e delle borse lavoro. Il problema a Tiburtina - ricorda Danese - si è avuto in concomitanza con la chiusura temporanea degli accordi di Schengen per cui i transitanti non riuscivano a partire verso il Nord d'Europa".

Secondo l'assessore, "il Comune non ha solo un piano B ma anche uno C" per l'accoglienza. "Proprio ieri - sottolinea - abbiamo approvato una memoria di giunta per il via libera ai lavori del Ferrhotel, una struttura ad hoc per i transitanti". E' qui che secondo l'amministrazione capitolina verranno sistemati i migranti. La ristrutturazione dell'ex albergo dei ferrovieri della stazione Tiburtina dovrebbe terminare entro l'estate. Appena pronta dovrà assorbire il flusso sempre però che non aumenti nel frattempo.

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