Ilaria Cucchi attacca Nistri: "Da lui sproloquio, vuole punire chi ha parlato"

La ministra della Difesa precisa: "Nistri non ha manifestato nei confronti di nessuno pregiudizi punitivi"

Non c'è stato il chiarimento tanto atteso tra l'Arma e Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto mentre era detenuto da alcuni carabinieri nove anni fa. Certo, la Cucchi ha incontrato il comandante generale Antonio Nistri, assieme alla ministra della Difesa Trenta. Ma se per quest'ultima il giudizio è positivo ("una persona meravigliosa"), con il militare c'è stata un'incomprensione.

"Dal generale Nistri mi sarei aspettata non dico le scuse, perché avrebbe potuto essere per lui troppo imbarazzante. Ma non 45 minuti di sproloquio contro Casamassima, Rosati e Tedesco", cioé i tre carabinieri che finora hanno parlato. La testimonianza di Tedesco, in particolare, accusa altri due militari di aver provocato la morte di Stefano, geometra 31enne fermato per possesso di droga. "Come a dire - prosegue Ilaria - ho pensato che gli unici tre pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel mio processo non sono degni di continuare ad indossare la divisa che io amo e che rispetto".

La Cucchi, infatti, ha sempre separato le presunte responsabilità dei singoli militari dal rispetto, che per lei non è mai venuto meno, per l'Arma nel suo complesso. Confrontandosi con i giornalisti a margine di un evento all'Associazione stampa estera, la donna ha detto che l'incontro con Trenta e Nistri "poteva davvero rappresentare un momento di svolta" ma "devo dire che non ho compreso per quale motivo il comandante generale ha ritenuto di informare la sorella di Stefano Cucchi dei provvedimenti che l'Arma sta prendendo e prenderà nei confronti di tre persone, e cioé i tre carabinieri che hanno parlato nel corso del processo per mio fratello". "Onestamente non dico che Nistri non lo dovesse fare, e non voglio nemmeno entrare nel merito, perché non è cosa che mi compete - ha sottolineato Ilaria davanti alle telecamere -. Quello che dico, che ho sentito, e che ho pensato ieri uscita di lì, è che in realtà avrebbe potuto dirmi tante altre cose, ha ritenuto che quella fosse le cosa da dire".

La ministra della Difesa, presente all'incontro con la donna e il comandante, ha tenuto a precisare che "Nistri non ha portato avanti alcun sproloquio e non ha manifestato nei confronti di nessuno pregiudizi punitivi". E se il militare "lo avesse fatto, sarei intervenuta". "Semplicemente - ha proseguito Trenta - Nistri ha rimarcato l'obbligo per tutti i gradi al rispetto delle regole, il che rientra nelle sue prerogative di Comandante". La sorella della vittima ha lanciato un appello: "Basta con gli insulti, basta con le violenze verbali, perché possono essere molto, molto pericolosi", e continuano ad apparire sui social. ""Danno peso ai post di Casamassima - ha detto Ilaria - Ma non ci difendono da quelli infamanti e violenti partoriti da pagine di Facebook e troll in gran parte gestiti da appartenenti a polizia e carabinieri".
 

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