Il Papa ai parlamentari: Difficile che un corrotto riesca a tornare indietro

Città del Vaticano, 27 mar. (LaPresse)- I parlamentari italiani dal Papa, nella sua messa mattutina a San Pietro alle sette. Sono 518 in tutto i politici, tra italiani, europei, che hanno accolto l'invito di monsignor Lorenzo Leuzzi il quale ha spiegato che "il Papa desidera così accogliere le richieste di molti parlamentari di partecipare alla messa mattutina". Quelli italiani erano 492. Erano presenti il presidente del Senato, Pietro Grasso, e quello della Camera, Laura Boldrini, che al termine della liturgia hanno salutato il pontefice. Tra i ministri presenti, Angelino Alfano, Maria Elena Boschi, Stefania Giannini, Maurizio Lupi, Andrea Orlando, Marianna Madia e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

Per evitare l'assalto dei giornalisti, per i quali la celebrazione è off limits, i parlamentari sono entrati dall'ingresso laterale della Basilica di San Pietro, cioè dalla "porta della preghiera" che si trova nei pressi della Domus Santa Marta. La giornata è resa ancor più difficile per i media poiché la zona è completamenta bloccatavisto l'incontro tra Bergoglio e il presidente Barack Obama previsto per le 10,30.

"Interessi di partito" e "lotte interne", "fanno scivolare verso la corruzione". Questo il monito del Papa. "Al tempo di Gesù - ha detto Bergoglio - c'era una classe dirigente che si era allontanata da popolo che lo aveva abbandonato, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione". "E' tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore, sì, perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose", ha aggiunto, con durezza, il Santo Padre.

"Il Papa ha fatto una predica sulla necessità di stare vicini al popolo", ha commentato il sottosegretario Graziano Delrio all'uscita dopo la messa. Bergoglio, ha poi spiegato Delrio, ha avuto parole molto dure sulla corruzione. "Le condivido molto", ha detto il sottosegretario ricordando che Francesco ha detto che dalla corruzione non si torna indietro. "Il Papa spiazza tutti con la semplicità e la chiarezza del suo messaggio. Chiarezza perchè commentando un brano del Vangelo molto forte, ha sottolineato la presunzione di chi governa staccandosi dalla propria origine cioè il popolo", ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. "Ancora una volta è andato all'essenza", ha sottolineato Lupi, precisando che "chi si aspettava richiami del papa all'etica" è rimasto deluso, in quanto il santo padre "ha richiamato i politici ad andare alla radice del perchè si fa politica". Il ministro Lupi ha quindi rimarcato come "la politica si basi sul rapporto profondo con il popolo": "è servizio", ha detto. "La grande forza di papa Francesco - ha concluso Lupi - è richiamare a un segno. Io posso cambiare se con la mia testimonianza do segnali di cambiamento: a me sembra che le cose che stiamo facendo in questo momento siano un cambiamento".

"E' stata messa semplice ed essenziale, un inno alla preghiera. Il Papa ha detto che se ci riconosciamo peccattori Dio avrà misericordia di noi", ha invece commentato l'ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. "Il Papa ci ha dato un messaggio duro e semplice. Ha redarguito la politica dicendo che siamo tutti peccatori", ha concluso Maria Stella Gelmini.

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