Il maltempo continua, forti piogge al nord: è allerta arancione a Torino per la piena del Po

Colpita anche la Sardegna e le regioni tirreniche, nubifragi su Liguria e Valle d'Aosta. Il ministro Costa: "Costa: Se servirà chiederò fondi alla Banca europea". Tromba marina a Genova

Non da tregua il maltempo che sta flagellando l'Italia nelle ultime settimane. È di nuovo allerta in diverse regioni del Nord, dal Veneto al Piemonte, dove il Po è esondato anche in centro a Torino, alla Liguria, dove una tromba marina ha sfiorato il porto di Genova senza però toccare terra. Una situazione senza precedenti, che ha portato il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, a dire che, se dovesse servire, è pronto a chiedere fondi alla Banca europea per gli investimenti per far fronte all'emergenza idrogeologica, come aveva in programma di fare anche il governo Gentiloni. "I progetti finalmente stanno uscendo - ha rassicurato Costa, ospite di Matrix - anche in larga misura, e i soldi ci sono. Poi, se non bastassero, andremo a prendere altri fondi in Europa come i denari della Banca europea per gli investimenti. A quelli io non ho detto di no - ha spiegato - ma ho semplicemente detto che avrei finanziato solo quello che è progettato".

Nel frattempo vento e pioggia continuano a sferzate al Penisola, da Nord a Sud. In Lazio è stata emanata dalla Protezione Civile l'allerta gialla per i temporali. Allerta per la piena del Po a Torino, dove sono state chiuse per precauzione le attività socio ricreative e le i percorsi ciclabili lungo i fiumi tra corso Regina Margherita e Moncalieri.

Sempre nel Torinese, due canoisti sono stati salvati dai vigili del fuoco a Traversella: stavano scendendo il torrente Chiusella quando la loro imbarcazione, vicino al Ponte Prelle, tra Inverso e Traversella, si è ribaltata.

A Milano piogge forti e allerta arancione per le possibili esondazioni di Seveso e Lambro. Non è ancora finito lo stato di criticità idraulica e idrogeologica anche in Veneto. È allerta arancione nel bacino idrografico Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige. Sotto particolare osservazione rimangono tre importanti frane: quella del Tessina, a Chies d'Alpago, della Busa del Cristo, a Perarolo di Cadore, e del Rotolon, nel comune di Recoaro in provincia di Vicenza. Per evitare nuove frane, in Veneto due enormi massi di 20 metri cubi ciascuno, precipitati l'uno in un torrente e l'altro su una strada a causa del maltempo, sono stati fatti brillare dai tecnici del Soccorso Alpino e speleologico gli specialisti del Soccorso alpino. Mentre ad Asiago presto entreranno in attività i droni per cercare di capire come far fronte alla strage di alberi sull'altipiano.

Situazione critica anche in provincia di Bergamo: resterà chiusa almeno fino a venerdì la provinciale 27 della valle Serina da lunedì alle 14 per una frana. Emergenza anche a Verbania, dove mercoledì si svolgerà una riunione per fare il punto sull'interruzione della strada statale del lago Maggiore chiusa da questa mattina a causa di una frana quasi all'altezza dei castelli di Cannero.

In Puglia invece a crollare è stato un tratto dell'acquedotto del Triglio, sulla strada provinciale Taranto-Statte. A cedere è stata una delle parti emerse della struttura, che è lunga circa otto chilometri. Il crollo ha interessato la parte centrale, in corrispondenza dello stabilimento Ilva ma fortunatamente non ci sono stati feriti.

Nel frattempo, in molte località si fanno ancora i conti con i danni provocati nei giorni scorsi da piogge, vento e esondazioni. A Palermo mercoledì resteranno le scuole chiuse a causa del razionamento dell'acqua effetto dell'ultima ondata di maltempo che ha reso torbida le acque degli invasi della provincia. Mentre oggi si sono svolti i funerali delle nove vittime di Casteldaccia, risulta ancora dispero il pediatra Giuseppe Liotta, travolto mentre andava a lavorare in ospedale.

Secondo Confagricoltura, ammontano a oltre 2 miliardi i danni al settore agricolo e forestale. Solo in Toscana il governatore Enrico Rossi ha già annunciato che chiederà 5 milioni di euro al Consiglio regionale per far fronte alle conseguenze del maltempo.

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