Il gelo fa altre vittime

Roma, 7 feb. (LaPresse) - Il gelo che ha colpito tutta la penisola italiana continua a mietere vittime. Un senza fissa dimora di origini romene è stato trovato morto a Ferrara in una baracca in zona Barco. L'uomo, di 50-60 anni, si era addormentato lo scorso sabato notte. Domenica mattina un 55enne suo connazionale lo aveva trovato senza vita e, spaventatosi, si è allontanato dal luogo del ritrovamento. Solo in seguito ha riferito l'accaduto a una persona che, ieri sera, ha chiamato il 113. La salma sarà sottoposta ad esame autoptico. Fra le cause del decesso ipotizzate, non si esclude quella che l'uomo sia deceduto a causa del freddo. Un decesso anche a Genova, dove il corpo senza vita di un uomo è stato ritrovato nei pressi della cava Forte Ratti a San Fruttuoso, in località Camaldoli a Genova. La vittima è un 46enne che ieri si era allontanato dall'istituto per malati psichici che si trova a poca distanza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di San Martino e la squadra mobile della questura. Il cadavere è stato scoperto da un dipendente della ditta che ha subito lanciato l'allarme. L'uomo era poco vestito e sembra sia morto per assideramento. Altra vittima del freddo è stata una donna, trovata morta questa mattina alle ore 7.30 a Caponago, in provincia di Monza, in via Silvio Pellico. L'età della vittima non è ancora nota. A comunicarlo è l'Areu, Azienda Regionale emergenza urgenza. Sembra che anche lei sia morta per assideramento.

Secondo le previsioni, la situazione non sembra destinata a migliorare nei prossimi giorni, perchè temperature polari continuano a registrarsi al Nord mentre altra neve è attesa entro il fine settimana al Centro-Sud. In particolare è previsto il persistere di nevicate fino a quota di pianura su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, settori orientali della Toscana, settori orientali e centro-meridionali del Lazio, Molise e Campania. Neve fino a quote di 100-300, invece, su Sardegna, Basilicata, sulle zone centro-settentrionali della Puglia e quelle settentrionali della Calabria. Al di sopra dei 400/600 metri sui restanti settori della Calabria e sulla Sicilia. Quantitativi cumulati deboli sul Lazio o localmente moderati sui rilievi, generalmente moderati sulle restanti regioni, fino a localmente elevati sui settori interni delle regioni meridionali.

Mentre sembra che il traffico sia su gomma che su rotaia stia tornando lentamente alla normalità, nelle Marche la situazione di molte famiglie, ancora isolate, rimane critica. In particolare alle 16 di oggi Ferrovie dello Stato segnala che era regolare la circolazione dei treni su tutte le principali linee della rete ferroviaria gestita da Ferrovie dello Stato, essendo stato finora rispettato il Piano neve predisposto per oggi. Sulla rete secondaria e a minor traffico sono ancora in corso le operazioni dei tecnici di Rfi per ripristinare l'operatività della Roccasecca - Avezzano, della tratta Antrodoco - L'Aquila, della Benevento - Boscoredole, della Termoli - Campobasso, della Foggia - Potenza e della Barletta - Spinazzola. Nel corso della giornata l'intervento dei tecnici di Rfi ha permesso di riattivare la tratta Benevento - Cervaro, lungo la linea Caserta - Foggia, la Avellino - Mercato San Severino e la Attigliano - Viterbo. Ferrovie dello Statio specifica che nessun convoglio si è fermato per cause riconducibili alla situazione meteo. Dalla mezzanotte hanno circolato regolarmente sulla rete circa 4500 convogli di Trenitalia.

Per parlare della situazione maltempo, il premier Mario Monti ha ricevuto a palazzo Chigi nel pomeriggio il prefetto Franco Gabrielli, capo della protezione civile. Al termine di un incontro di oltre un'ora nel quale hanno fatto il punto sull'emergenza maltempo che ha investito l'Italia negli ultimi giorni e sull'attesa nuova ondata di perturbazioni previste per il fine settimana, Gabrielli ha lasciato palazzo Chigi senza rilasciare dichiarazioni.

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