Il 7 febbraio 'Expo delle Idee' verso la Carta di Milano

Roma, 21 gen. (LaPresse) - Il 7 febbraio a Milano, nella sede dell'Hangar Bicocca, il premier Matteo Renzi e il ministro delegato all'Expo Maurizio Martina promuoveranno insieme al governo 'Expo delle idee'. L'evento vedrà 40 tavoli di lavoro dedicati a quattro percorsi di contenuto che esplorano i temi dell'Esposizione: sviluppo sostenibile tra economia, ambiente e società; culture, identità e stili alimentari; agronomia, nutrizione, economia del cibo; Milano/Italy tra smart e slow city. Saranno oltre 500 gli interlocutori che si confronteranno durante le varie sessioni di lavoro. Fra loro 42 fra ricercatori e borsisti coordinati da Salvatore Veca, curatore di Laboratorio Expo. Ci saranno le istituzioni ma anche molte importanti imprese dell'agroalimentare italiano, le associazioni ambientaliste e del terzo settore. Previsti anche un collegamento con l'ex presidente brasiliano Lula e un contributo video dedicato all'argomento da parte di Papa Francesco.

Al termine della giornata ogni gruppo di lavoro produrrà una serie di case history e una raccolta di raccomandazioni per cittadini, imprese, associazioni, istituzioni suddivise per i diversi ambiti tematici. Questo materiale sarà la base della Carta di Milano, una sorta di protocollo di Kyoto dedicato al cibo, che vuole essere la grande eredità lasciata dall'Expo milanese. Per la prima volta infatti un'esposizione universale propone una carta di responsabilità e impegni concreti rivolta a cittadini, governi, istituzioni, associazioni e imprese. Il documento si propone di essere lo strumento per guidare il dibattito che si svolgerà nei prossimi mesi e per tutte le iniziative che diventeranno eventi nel semestre dell'Expo. La dichiarazione conclusiva dell'Esposizione Universale verrà consegnata poi al segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon quale atto di indirizzo internazionale e quale contributo alle riflessioni che verranno svolte in sede di discussione sui 'Millennium Goals' a novembre 2015.

La Carta di Milano - dice il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - è uno dei tratti originali della nostra Expo. Sarà un atto di impegno e di responsabilità che coinvolgerà i cittadini, le istituzioni, le imprese e le ong per la prima volta. L'eredità che l'Italia può lasciare su questo grande tema della sfida alimentare globale non è un fatto di poco conto. Con l'appuntamento del 7 febbraio e con la Carta di Milano dimostreremo che l'Italia farà la differenza anche sui contenuti". All'evento verrà dato grande risalto dalla Rai, che ha presentato oggi l'iniziativa nella sede romana di viale Mazzini. A partire da oggi, quando il conto alla rovescia dall'Expo segna -100, e fino al 6 febbraio la televisione di stato italiana dedica infatti due settimane speciali all'informazione su 'Expo delle idee' e Carta di Milano. Su tutte le reti Rai andranno in onda più volte due filmati preparati da Rai Expo che sintetizzano rispettivamente contenuti e obiettivi 'dell'Expo delle Idee' e della Carta di Milano. Contenuti che verranno poi approfonditi dalle principali trasmissioni e dai vari telegiornali in particolare fra il 31 gennaio e il 6 febbraio.

"Oggi ci concentriamo su due cose importanti - spiega il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi - una simbolica, ovvero i 100 giorni dall'Expo, l'altra sostanziale, vale a dire l'evento del 7 febbraio a Milano con la partenza di un progetto che ha lo scopo di lasciare una legacy al termine dell'Esposizione ed è un momento importante di riflessione e incontro su tematiche importanti". "L'Expo - aggiunge Gubitosi - è un evento catalizzatore per il nostro Paese e lo è anche per la Rai. Spero che molti italiani parteciperanno andandoci di persona perché credo sia un'esperienza incredibile e irripetibile. Per chi non potrà ci saremo noi a raccontarlo". "Al cantiere fisico oggi affianchiamo quello dei contenuti - è la conclusione del commissario unico di Expo, Giuseppe Sala -, il Paese ospitante ha il preciso dovere di fare qualcosa in più, di lasciare una legacy facendo in modo che la storia vada avanti senza che tutto finisca il 31 ottobre. Abbiamo una grande opportunità".

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