Danilo Toninelli
I piloni "scrostati" della A24-A25. E' scontro tra "Strada dei Parchi" e il ministro Toninelli

Ieri Toninelli ha lanciato l'allarme sul "degrado" dei piloni. La concessionaria replica che la strada è sicura ma che bisogna intervenire sul rischio sismico e i soldi non arrivano. E sfida il ministro: "Se vuole, può chiuderci"

L'Autostrada A24-A25 è sicura, e i piloni scrostati non pregiudicano la sua stabilità. Va invece messa in sicurezza dal punto di vista sismico, ma il Governo non ha ancora resi disponibili i 192 milioni che servono a far partire i lavori. Se il governo ritiene che l'autostrada sia pericolosa, è suo dovere chiuderla. E' la posizione di "Strada dei Parchi", la società del Gruppo Toto che ha in concessione A24 e A25 (Roma-Teramo e Torano-Pescara) che, oggi, ha lanciato la sfida il ministro Danilo Toninelli

Toninelli, lo scorso 5 ottobre, insieme a una troupe delle Iene, ha fatto un sopralluogo sotto il viadotto  Macchiamaura di Bugnara tra Cucullo e Pratola Peligna mostrando i piloni scrostati e parlando di "degrado allarmante". Ieri, LaPresse ha intervistato il vicepresidente di "Strada dei Parchi", Marco Fabris che ha spiegato come i problemi non siano i piloni scrostati (a suo dire solidissimi) ma il fatto che l'autostrada andrebbe messa al più presto in sicurezza dal punto di vista antisismico.

Questa mattina, la società ha ribadito il concetto in un comunicato: "In merito alle dichiarazioni del ministro Toninelli circa il presunto stato di “allarmante degrado” dei piloni dei viadotti dell’autostrada A24-A25, la società concessionaria Strada dei Parchi suggerisce la lettura del Report redatto dopo i sopralluoghi avvenuti nelle date del 12 settembre e dell’8 ottobre scorsi ed elaborato da un gruppo di specialisti che, su indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in base alla nuova normativa, ha effettuato controlli e sopralluoghi sull’intero tracciato, arrivando alla  conclusione che “non è pregiudicata la stabilità e la sicurezza dell’opera nelle normali condizioni di servizio. Ergo, l’autostrada è sicura fatti salvi i rischi che possono derivare da eventuali eventi sismici, cosa che rende necessari e urgenti – come reiteratamente chiesto dalla concessionaria e certificato dallo stesso MIT – lavori per la messa in sicurezza antisismica".

In sostanza, esperti "terzi" inviati dal ministero hanno certificato che A24-A25 è sicura in condizioni normali d'esercizio, ma una scossa come quella che rase al suolo L'Aquila nell'aprile del 2009 potrebbe pregiudicarne la stabilità. In quell'occasione, l'autostrada venne chiusa per un paio di giorni perché si erano formati degli "scalini" (anche 20-30 centimetri) sui "giunti" di alcuni viadotti. I viadotti, infatti, poggiano su dei rulli di acciaio che impediscono, in caso di terremoto al nastro stradale di "adagiarsi" pesantemente sulle pile con rischi di crolli. In quell'occasione, i rulli svolsero egregiamente il loro compito, ma alcuni si ruppero e fu necessario ripristinarli. In seguito è stato fatto un primo, parziale intervento antisismico per evitare che in caso di scossa il nastro stradale possa "scivolare" lateralmente. L'intervento definitivo di cui parla "Strada dei Parchi" è stato deciso da tempo e consiste nel "fasciare" e rinforzare tutti i piloni dei viadotti a rischio. E' un intervento enorme (3,1 miliardi di costi già approvati), ma, per avviarlo era necessario un primo stanziamento di 250 milioni che è atteso da oltre un anno. I primi 58 milioni sono finalmente arrivati quando "Strada dei Parchi" si è rivolta al Tar, gli altri 192 mancano ancora all'appello.

Il ministro Toninelli ha promesso di metterli nel decreto Genova, ma, "a oltre un mese di distanza, mancano i decreti.... Il risultato? -  si chiede "Strada dei Parchi" - Rinvio dell’inizio dei lavori, anche se nella zona il rischio sismico non aspetta i tempi della burocrazia. Nel frattempo, l’allarmismo ingiustificato ingenerato da parole irresponsabili e la comprensibile preoccupazione dell’utenza hanno fatto sì che negli ultimi giorni il traffico sull’autostrada sia diminuito del 7%".

Il ministro Toninelli replica: "Lo Stato a causa della vecchia politica dei cosiddetti esperti non ha il potere di chiudere alcuna infrastruttura autostradale, ma abbiamo fatto un'analisi straordinaria, una verifica che ho fatto fare io e mai fatta fare prima che ha dato delle risultanze. Quei viadotti devono essere attenzionati e scriveremo proprio oggi una lettera a Strada dei parchi dove diremo che devono mettere in campo azioni importanti sulla sicurezza e sono loro gli unici responsabili della sicurezza della gente che ci passa sopra. Noi la nostra parte l'abbiamo fatta, nel decreto Genova ci sono 50 milioni già pronti nel 2018 e 142 nel 2019. Quindi anche chi magari in Abruzzo qualche politico sta protestando in realtà ci dovrebbe ringraziare, perché abbiamo fatto proprio quello che loro chiedevano la priorità anche per loro e mettere in sicurezza quell infrastruttura" ha aggiunto.

"Io vengo contestato per quanto ho detto ieri. Io ho visto i piloni dell'A24 e A25 e mi hanno detto che non possiamo fare nulla. Noi possiamo controllare l'asfalto, i guardrail, ma non la sicurezza. Chi oggi scrive che io creo allarmismi dove vergognarsi e studiare come ho fatto io".

Ma Strada dei Parchi contesta anche il fatto che il ministro non possa chiudere un’autostrada che considera a rischio. Un decreto del 1992 (n. 285) attribuisce infatti al Prefetto il potere di chiudere una strada che si ritenga pericolosa per qualsiasi motivo, dopo aver sentito il ministro per le Infratrutture. “In realta’ - dicono - il ministro non ci chiude perche’ sto arrivando che A24-A25 non e’ pericolosa tranne che in caso di un terremoto molto forte”.

 

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