I monarchici: Emanuele Filiberto fa televisione, nulla con noi
Intervista al segretario generale dell'Unione monarchica, Davide Colombo: "Non siamo dei nostalgici"

Emanuele Filiberto che dà dei "parassiti" ai partigiani? Un personaggio "strettamente televisivo", per il quale "stravedono le ragazzine", e che non ha nulla a che vedere con la vera monarchia italiana, la quale dovrebbe piuttosto avere come portavoce Amedeo di Savoia-Aosta. Lo sostiene il segretario generale dell'Unione monarchica italiana, Davide Colombo.

Colombo, come commenta l'ultimo episodio che coinvolge Emanuele Filiberto di Savoia, che prima ha twittato ingiurie contro i partigiani per poi fare marcia indietro e dire che il suo account era stato piratato?
Emanuele Filiberto - mi viene quasi da ridere, devo trattenermi - è abituato a simili sparate, magari lo fa con il cuore, ma con poca conoscenza: bisognerebbe ricordargli che il fenomeno della Resistenza è stato animato anche dai soldati del Re, fedeli al loro giuramento. E la Resistenza bianca, azzurra, monarchica ha scritto le pagine più belle della nostra storia. Per di più, Emanuele Filiberto fa polemiche in ritardo: se avesse voluto farlo per davvero, avrebbe potuto farlo il 25. Dopodiché è un libero cittadino, ma non ha nulla a che spartire con la monarchia, viene proiettato come erede quando in realtà è nato da matrimonio nullo.

Quindi voi non avete nulla a che fare con lui?
I monarchici non sono dei nostalgici, non avrebbe senso nel 2016. Guardiamo alle dieci monarchie europee contemporanee - Danimarca, Belgio, Lussemburgo e tante altre - che funzionano benissimo. Lì c'è un sovrano super partes, non un uomo di parte, o espressione delle lobby finanziarie. Dopo il 1946 non è finita la monarchia: casa Savoia è andata avanti ed è ora rappresentata, per leggi dinastiche, dal principe Amedeo di Savoia-Aosta. 

Quindi Emanuele Filiberto non va considerato il legittimo pretendente al trono, se tornasse la monarchia?
No, re Umberto ha fatto ricorso alle leggi patenti di Amedeo II del 1780, chiarendo che lui non è legittimato.

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