Hotel Rigopiano, salgono a 17 le vittime. Ancora 12 i dispersi
La procura di Pescara apre un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo

Sale a 17 morti accertati e 12 dispersi il bilancio delle vittime della slavina che ha distrutto l'hotel Rigopiano. "Il lavoro sta continuando su tutto il fronte del cantiere, adesso stiamo smontando pezzo per pezzo le macerie del cantiere per penetrare all'interno e individuare le aree nelle quali possono trovarsi ancora delle persone", spiega Adriano Favre, direttore del soccorso alpino della Val D'Aosta. "E' un lavoro molto lungo e complesso - aggiunge -. Ma fino a quando non saremo sicuri di aver tirato fuori l'ultima persona non possiamo fermarci". Oggi i vigili del fuoco hanno raggiunto l'area tra la hall e la cucina, il punto in cui molti ospiti si erano riuniti in attesa di lasciare l'albergo la sera del disastro.

Intanto un elicottero del 118 è precipitato tra l'Aquila e Campo Felice. Un gruppo del soccorso speleologico alpino dotato di sci è partito di gran fretta dal Centro operativo comunale di Penne, quartier generale dei soccorsi per l'Hotel Rigopiano.

PARLA LA PROCURA. "Confermo che allo stato la procura ha aperto un solo fascicolo. E' un unico contenitore nel quale stanno confluendo tutti gli elementi informativi. Le ipotesi sono disastro colposo e omicidio plurimo colposo". Così ieri il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, nel corso di una conferenza stampa in merito alla tragedia dell'Hotel Rigopiano. Questo include, ha spiegato, le informazioni relative alla viabilità nelle ore intorno al disastro, e alla formazione e caduta della slavina. "Non è un lavoro geniale o originale o che chi indaga possa avere qualche idea diversa particolare. Anzi io seguo il vostro lavoro con interesse - ha sottolineato rivolgendosi ai cronisti -. Anzi molti spunti arrivano" proprio dalla stampa, ha specificato.

RITARDI. Che una serie di disfuzioni e magari di ritardi da parte della sala operativa nel recepire l'importanza di una segnalazione da parte di un soggetto non istituzionale è un fatto registrato. Che questo possa aver avuto una qualunque conseguenza causale sulla efficacia dell'azione di soccorso, è da vedere. Al massimo balla un'ora. Avete visto tutti quanto tempo ci vuole per arrivare lì" ha detto Cristina Tedeschini, nel corso di una conferenza stampa, riferendosi alla telefonata di Quintilio Marcella.

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