Herat, militare italiano ferito

Roma, 3 nov. (LaPresse) - Un militare italiano è rimasto lievemente ferito in un attentato suicida avvenuto questa mattina a Herat, in Afghanistan, colpito a un polpaccio durante un'operazione di soccorso. Feriti anche un poliziotto afghano e una guardia di sicurezza mentre due guardie di sicurezza e tutti i cinque attentatori sono rimasti uccisi. Lo scoppio di un vettura imbottita di esplosivo è avvenuto nel distretto di Guzara, a sud della capitale provinciale di Herat, all'ingresso di un complesso che ospita contractor lungo la strada principale verso l'aeroporto, a circa un chilometro dal comando regionale Nato di Camp Arena. Dopo l'esplosione, hanno spiegato fonti ufficiali, tre uomini armati sono entrati e hanno tenuto alcuni dipendenti come ostaggi durante la sparatoria durata alcune ore. La Nato ha risposto inviando truppe di terra e aeree sulla scena. La responsabilità dell'attacco non è stata rivendicata.

"La notizia è giunta a Camp Arena alle 9,35 di questa mattina", ha spiegato il generale Luciano Portolano, in videoconferenza con ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ricostruendo l'attacco. Appena dieci minuti dopo, ha spiegato il comandante, è iniziata l'attività per "l'eliminazione della minaccia e l'evacuazione dei connazionali asserragliati all'interno del compound". I militari italiani sono intervenuti per salvare 31 civili, tra cui sei italiani. "L'evacuazione è stata completata con successo in un ambiente chiaramente ostile sotto il fuoco nemico - ha proseguito Portolano - con i militari del 152.mo reggimento che hanno individuato un nascondiglio con numerose granate e proiettili di grosso calibro".

"Questa mattina si è avuta la necessita di un intervento dei nostri militari per liberare 31 dipendenti di una società privata, assaliti dai ribelli afghani", ha spiegato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a margine del tradizionale collegamento con i militari impegnati nelle missioni all'estero presso il Comando Operativo di vertice Interforze (COI). L'operazione, "condotta brillantemente" dai nostri militari, ha aggiunto il ministro, ha consentito "l'evacuazione di 31 civili, di cui sei italiani, 24 stranieri e un afgano". Durante l'intervento, ha riferito il generale Luciano Portolano, sono state impiegate la forza di reazione rapida, tiratori scelti, elicotteri da trasporto e di attacco e la Task force 45. Inoltre il generale ha anche reso noto che grazie alla missione sono state recuperate 152 depositi con proiettili e granate. Il titolare della Difesa ha anche confermato che il militare italiano rimasto vittima dell'operazione è solo ferito "leggermente".

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