Guardia costiera e soccorso nel Mediterraneo Centrale: ecco come funziona
Quando e come devono rispondere a una richiesta di soccorso, di chi è la competenza, cosa sono la Sar e il place of safety

Molteplici operazioni di soccorso coordinate dalla guardia costiera italiana si compiono in tratti di mare fuori dalla responsabilità Sar italiana. Come funziona il sistema? A spiegarlo è proprio il Corpo specialistico della marina militare italiana.

Perché la guardia costiera italiana coordina anche operazioni in mare a distanze lontane dalle coste italiane?

Il Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo (Italian maritime rescue coordination center Imrcc) della guardia costiera di Roma, ricevuta direttamente la segnalazione di un'emergenza in atto, al di fuori della propria area di responsabilità Sar, in acque internazionali, è tenuto ad avviare le prime azioni e ad assumere il coordinamento delle operazioni di soccorso, in adempimento agli obblighi giuridici assunti dall'Italia con la ratifica delle convenzioni internazionali. Contemporaneamente, l'Imrcc, avvisa l'autorità Sar competente in grado di fornire migliore assistenza. Qualora questa non risponda o non sia disponibile, l'Imrcc coordina le operazioni fino al loro termine e individua il luogo sicuro di sbarco dei naufraghi.

La guardia costiera italiana, quando coordina un soccorso, può utilizzare altre navi oltre ai propri mezzi specializzati nel soccorso in mare (Sar - Serarch and rescue)?

Se necessario, la guardia costiera richiede la cooperazione di qualsiasi altra nave in condizione di prestare utile assistenza nell'area da cui proviene la segnalazione di un'emergenza in atto. Tra queste, anche le unità militari presenti in area, tramite i Comandi operativi militari sovraordinati.

La guardia costiera italiana può utilizzare nei soccorso on mare anche le navi delle Orgnanizzazioni non governative (Ong)?

Alle navi Ong, come qualsiasi altra nave in transito nell'area dove vi è un natante in difficoltà, può essere richiesta da parte della guardia costiera la partecipazione alle operazioni di soccorso. Tali unità sono utilizzate in caso di emergenza in mare quando dal punto di vista tecnico-operativo possono utilmente intervenire alla stregua di altre navi mercantili presenti in zona.

In caso di mancata risposta dell'autorità Sar competente cosa succede? E in caso di riscontro positivo?

Qualora questa non risponda, l'Imrcc, in qualità di prima autorità che ha ricevuto la richiesta di soccorso, coordina le operazioni fino al loro termine, cioè fino allo sbarco dei naufraghi nel place of safety. Nel caso in cui, invece, durante il coordinamento delle operazioni da parte dell'Imrcc, l'autorità Sar competente per la zona di mare interessata o altra autorità Sar che ritenga, comunque, di essere in grado di fornire migliore assistenza, intervenga e dichiari di assumere la responsabilità delle operazioni di soccorso, è quest'ultima ad assumere, in base alle medesime norme internazionali, il coordinamento delle operazioni di soccorso.

Quali sono i presupposti per l'individuazione di un'area Sar?

La dichiarazione unilaterale della Sar region è originata dalla competente autorità di uno Stato riconosciuto dalla comunità internazionale ed ha di per sé efficacia costitutiva. Presupposto è che il dichiarante abbia ratificato la convenzione di Amburgo. L'area di responsabilità Sar di qualunque Paese può essere segnalata nel 'Global integrated shipping information system' (Gisis) dell'International maritime organization (Imo). Non tutti i paesi membri dell'Imo hanno completato la procedura di pubblicizzazione internazionale, ma non per questo hanno visto pregiudicata la legittimità della propria Sar region di responsabilità.

Cosa è il Place of safety e come viene individuato?

Nell'ottica della Convenzione Sar, per 'luogo sicuro' si intende un 'luogo' in cui sia assicurata la protezione fisica delle persone soccorse in mare. Laddove, però, le persone soccorse in mare, oltre che 'naufraghi' debbano qualificarsi anche come 'migranti', l'accezione del termine sicurezza del luogo di sbarco si connota anche di altri requisiti legati all'esigenza di attuare procedure amministrative connesse allo status di richiedente asilo delle persone soccorse. Per l'Italia, il place of safety è determinato dall'Autorità Sar in coordinamento con il ministero dell'Interno.

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