Guaiana: Sono in carcere non abbiamo avuto neanche l'acqua
"Si sta consumando crimine contro umanità", denuncia l'attivista fermato a Mosca

"Sto bene, sono in carcere, in una stanza con altri quattro attivisti russi e un poliziotto. Ogni tanto vengono a farci domande e chiedere documenti, in particolare a me per il visto. Non sappiamo cosa succederà adesso. Non abbiamo ancora mangiato, non ci hanno portato neanche un biacchiere d'acqua". Lo ha detto, al telefono con Rainews24, l'attivista Lgbt Yuri Guiana arrestato in Russia questa mattina.

"E' una cosa senza precedenti. In Cecenia gli omosessuali vengono torturati e uccisi. Questo potrebbe essere considerato un crimine contro l'umanità. Noi chiediamo che i cittadini russi abbiamo diritto di vivere in libertà e che questi crimini cessino immediatamente e lo chiediamo in maniera pacifica". 

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