Gmg, allarme meningite: in Veneto 480 giovani sottoposti a profilassi
Boom di richieste di assistenza dopo la morte di una ragazza italiana a Cracovia

Il sistema sanitario della Regione del Veneto è in allerta dalla tarda serata di ieri per rispondere alle richieste di assistenza provenienti dai gruppi di giovani, veneti e non, che hanno partecipato alla Giornata Mondiale dei Giovani di Cracovia, e dalle loro famiglie, a seguito del decesso per meningite fulminante di una ragazza italiana. Fino alle alle ore 9 di stamattina, nei vari ospedali veneti, sono stati accolti e assistiti circa 480 ragazzi e nessuno presentava problemi di salute o particolari sintomi. Sulla base dei racconti dei ragazzi ai medici, è stata decisa ed erogata la prevista profilassi a coloro per i quali è stata ritenuta prudenzialmente opportuna.

A Belluno al momento non risultano accessi ai Pronto Soccorso della provincia, che sono comunque allertati e pronti a erogare l'assistenza che fosse eventualmente richiesta. A Treviso un pullman con circa 50 ragazzi ha chiesto l'intervento dei sanitari del Cà Foncello mentre si trovava in viaggio in autostrada. Il mezzo è stato raggiunto dal team medico, che ha verificato la buona salute di tutti e ha ricevuto garanzie sul fatto che nessuno aveva avuto contatti a rischio a Cracovia. L'Ulss 9 ha anche verificato che un pullman di ragazzi trevigiani è stato assistito al Pronto Soccorso di Udine. Un giovane è stato trattenuto per accertamenti. Fortunatamente aveva solo una faringite. A Padova 173 ragazzi sono stati accolti e visitati nei Pronto Soccorso di Camposampiero e Schiavonia e dai punti di guardia medica delle tre Ulss 15, 16 e 17. Per 113 di loro è stata decisa ed erogata la profilassi.

Risultano essere al momento 154 i giovani accolti e visitati al Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera e nessuno presentava problemi. Circa 30 erano padovani e si sono presentati in piccoli gruppi; gli altri sono stati accompagnati da pullman diretti verso Roma, inviati al nosocomio padovano. Su richiesta sono state erogate 30 profilassi. Tutti sono stati assistiti da un tema di esperti dal punto di vista psicologico. L'Ospedale dell'Angelo di Mestre (Ulss 12) ha ricevuto nella notte 2 pullman di ragazzi diretti nel padovano. Sono stati assistiti 48 giovani, ai quali è stata somministrata la profilassi.

Nel Veneto Orientale (Ulss 10) non si è registrato alcun accesso ai Pronto Soccorso. Alcune telefonate sono state ricevute da genitori preoccupati. A tutti è stato messo a disposizione l'intero sistema sanitario ospedaliero e territoriale.

A Verona nessun accesso è segnalato nelle Ulss 20, 21 e 22, che sono comunque allertate, sistema sanitario privato accreditato compreso.

All'Azienda Ospedaliera di Verona sono stati assistiti 55 giovani pugliesi di ritorno da Cracovia (30 a Borgo Trento e 25 a Borgo Roma). A tutti è stata erogata la profilassi, ma non è stato necessario nessun ricovero, nemmeno cautelativo.

Nessun accesso ai Pronto Soccorso e nessuna telefonata con richiesta di informazioni o assistenza si registrano nelle Ulss del Polesine (Pronto Soccorso di Rovigo, Trecenta e Adria). I ragazzi partiti dalla provincia di Rovigo per Cracovia sono risultati circa 200. Tutti hanno comunicato di stare bene.

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