Matteo Salvini, ai ferri corti con i sindaci di Napoli e Palermo
Lite sulla sicurezza, essere cittadini e leggere in braille, gli eventi da non perdere di venerdì 4 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di venerdì 4 gennaio 2019

Sicurezza - I sindaci di Palermo e Napoli ritengono che il decreto (adesso legge) Sicurezza sia di complicatissima gestione, che cancellando praticamente la "protezione umanitaria" dall'ordinamento italiano, decine di migliaia di persone verranno letteralmente messe sulla strada: senza casa, senza diritti, senza permesso di soggiorno, senza possibilità di trovarsi un lavoro. Tra Orlando e De Magistris da una parte e Matteo Salvini dall'altra, i toni sono subito saliti. Il presidente dell'Anci, Antonio Decaro (sindaco di Bari) ha chiesto un incontro col governo per affrontare la questione seduti intorno a un tavolo come si fa in un Paese democratico. Conte ha fatto sapere di essere disponibile invitando i sindaci a non disattendere alla legge. Salvini, poco dopo, se ne è uscito con un pesante "Amici dei clandestini, traditori degli italiani!". Oggi, è immaginabile, la contesa andrà avanti.

Sea Watch - Napoli è pronta ad accoglierli, ma il governo italiano non li vuole; Malta li fa entrare nelle acque territoriali ma non li fa attraccare. Sembra una nave di appestati e sembra di stare nel medievo. La "Sea Watch 3" (dell'omonima ong tedesca) è in mare da due settimane con 32 persone a bordo e la "Sea Eye" (altra ong tedesca) ha raccolto 17 migranti. Tutto quello che c'era da dire sulla vicenda è stato detto, tutti i muscoli "politici" da mostrare in un senso o nell'altro, sono stati mostrati. Resta la gente (bambini compresi) in mare col freddo polare e le onde. La Ue ha ricevuto l'appello di 18 grandi organizzazioni umanitarie (da Save the Children a Msf), ma nessuno risponde. Le immagini dalla Sea Watch fanno impressione: onde alte e costa maltese lontana. E se provassero a sbarcare arbitrariamente in Italia, cosa farebbe il nostro governo? Deciderebbe di sparare sulla Sea Watch?

Educazione alla cittadinanza - Ce n'è bisogno. Di tornare, in qualche moddo alla vecchia educazione civica quando, qualcuno, a scuola, te lo diceva che c'era una Costituzione secondo la quale stare insieme. Così, questa mattina, il sindaco di Firenze Dario Nardella e la segretari nazione dell'Anci, Veronica Nicotra, insieme alla vicesindaca di Bologna Marilena Pillati, consegneranno (ore 12) alla Camera le 75mila firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare per introdurre l'educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria a scuola. E' il frutto di una campagna che ha coinvolto i comuni italiani negli ultimi cinque mesi. Oltre che dagli amministratori locali, è stata sostenuta da professori, studenti, editori di giornali. Cose belle, che vanno nella direzione auspicata da Mattarella nel discorso di Capodanno: meno odio, più buoni sentimenti, impegno, solidarietà, comunità. E per essere "comunità", l'educazione alla cittadinanza è tutto.

Congresso Usa e shutdown - Si è insediato il Congresso Usa uscito dalle elezioni di midterm. Alla Camera dei Rappresentanti, adesso, i democratici hanno la maggioranza (235 contro 199) e ieri hanno eletto "speaker" (presidente della Camera) Nancy Pelosi, l'unica donna ad aver già ricoperto la prestigiosa carica. Al Senato, invece, i repubblicani hanno allargato la loro maggioranza (53 a 47). Trump e il Congresso non hanno ancora trovato un accordo per chiudere lo shutdown che dura da due settimane e che rende "zoppa" la pubblica amministrazione Usa. Il presidente vuole 5 miliardi di dollari per il muro lungo il confine con il Messico. I democratici non intendono dargliene più di 1,3 per rafforzare sicurezza e cancelli, ma non per il muro. Trump dice che si può andare avanti così ancora per molto tempo.

Alfabeto Braille - Sono sei puntini disposti su due file verticali da tre. Vengono impressi con un punteruolo o stampati in rilievo in modo da poter essere "rilevati" (dall'altro lato di un'apposita tavoletta) con il tatto delle nostre dita. Un buco in alto a sinistra è la lettera "A", due buchi in alto a sinistra è la lattera "B". E' l'alfabeto "Braille", quello che permette alle persone non vedenti (39 milioni in tutto il mondo) di leggere libri e documenti a velocità insospettabili. Oggi si celebra la giornata mondiale di questo alfabeto, inventato da Louis Braille, un giovane francese nato nel 1809 e rimasto cieco all'età di tre anni. A vent'anni Braille mise a punto questo straordinario sistema che si diffuse rapidamente in tutto il mondo. Ancora oggi, nell'era dei computer è uno strumento indispensabile per tutti i non vedenti.

 

 

 

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