Una galleria della Tav
Lite M5S-Lega sulla Tav, shutdown Usa e Australian Open, gli eventi da non perdere di venerdì 25 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di venerdì 25 gennaio 2019

Tav  - E' scontro tra Lega e M5S sulla Tav. Mentre, in un fuorionda a Davos, il premier Giuseppe Conte viene sorpreso a spiegare a Angela Merkel che Di Maio e i suoi sono preoccupati per i sondaggi che li vedono in caduta libera intorno al 25/26% mentre Salvini sfiora il 35%, sui tavoli del governo si materializza il tema incandescente della Tav in cui i due alleati di governo sono molto distanti. E' Salvini ad aprire la questione. Con durezza: "La Tav va assolutamente fatta - spiega - anche perché costa più non farla che farla. Sto ancora aspettando questa benedetta analisi costi benefici di cui non ho ancora visto una pagina". La presa di posizione leghista radicalizza i M5S che replicano: "Se i costi saranno superiori ai benefici, la Tav non si farà". E Salvini, quasi a voler far crescere la tensione, annuncia un visita alle forze dell'ordine che da mesi difendono il cantiere preso di mira dalle minacce NoTav. Il ministro degli Interni si schiera. La mediazione sembra difficile: la Tav si fa o non si fa.

Shutdown - E' passato più di un mese dall'inizio dello shutdown negli Stati Uniti. I dipendenti della pubblica amministrazione coinvolti non hanno ricevuto la busta paga per la seconda volta consecutiva. Si cerca disperatamente una via d'uscita. E, paradossalmente, questa via potrebbe partire da un altro doppio fallimento. Il Senato, infatti ha bocciato, una di seguito all'altra, due proposte. La prima, quella di Trump per ottenere 5,7 miliardi di dollari per il muro con il Messico, ha ottenuto 50 voti contro 47 (ne servono 60 e, comunque, sono meno dei 53 che i repubblicani hanno a disposizione dopo il voto di midterm). La seconda, di marca dem, proponeva di far ripartire la pubblica amministrazione per due settimane e ha ottenuto 52 voti (6 repubbblicani l'hanno approvata) contro 44 comunque insufficienti. Bocciate entrambe, si prova a trattare ancora. Un punto di caduta potrebbe essere uno stanziamento di 5,7 miliardi per rafforzare la sicurezza al confine con droni e reti metalliche, ma senza muro, in cambio della fine dello shutdown. Pare che, questa volta, i repubblicani potrebbero accettare.

Venezuela - I militari venezuelani, dopo un giorno di riflessione, fermano di fatto il golpe in atto. Con una dichiarazione del ministro della Difesa Vladimir Padrino Lopez si schierano con il presidente (uscente e rieletto) Nicolas Maduro e sbarrano la strada al leader del Parlamento Juan Guaidò che, l'altro ieri si è autoproclamato presidente in risposta al tentativo del Tribunale supremo di dichiarare illegittima l'Assemblea Nazionale uscita dalle elezioni. E mentre, per le strade di Caracas e delle altre città, i morti uccisi negli scontri tra le due fazioni in cui è ormai spaccato il Paese, sono saliti a 26, il presidente russo Vladimir Putin, ha telefonato a Maduro assicurandogli il suo appoggio e chiedendo agli Stati Uniti di non interferire. Da Washington,  per tutta risposta hanno intensificato le telefonate agli alleati chiedendo di riconoscere e appoggiare un governo Guaidò che si dichiara pronto a concedere l'amnistia a Maduro.

Australian Open - Due ragazzini italiani,  Lorenzo Musetti e Giulio Zeppieri, si sono contesi l'accesso alla finale del tabellone juniores degli Australian Open a Melbourne. Ha vinto (6-2, 6-4) Musetti, carrarese, 17 anni da compiere il 3 marzo prossimo, testa di serie numero 1 del torneo già arrivato in finale l'anno scorso agli Us Open. Finora non ha perso un set. Musetti, in finale (la prima volta in assoluto per un italiano) incontrerò l'americano Emilio Nava. Giulio Zeppieri, laziale di Latina, 17 anni, ha sconfitto tre teste di serie (11, 8 e 3) nel torneo, anche lui senza cedere un set. La partita è stata combattuta nel secondo set quando Zeppieri ha recuperato un break e ha pareggiato a quota 4. Nell'ultimo game, Musetti è andato sotto (0-40) ma ha recuperato e vinto con un ace. Oggi è in programma la seconda semifinale maschile tra Djokovic e Pouille per determinare chi sfiderà Nadal per il titolo. Petra Kvitova e Naomi Osaka sono in finale tra le donne.

Calciomercato - Allan si avvicina sempre di più al Psg. La trattativa con il Napoli continua: il club di Ligue 1 non è scoraggiato dalla richiesta avanzata da De Laurentiis, oltre i 100 milioni: l'affare si può chiudere sugli 80 milioni più bonus. L'Inter ha preso il fortissimo difensore dell'Atletico Diego Godin ed è vicino al nazionale portoghese Cedric Soares del Southampton. Il Milan, dopo Piatek cerca un esterno offensivo: nella lista dei desideri di Leonardo c'è il belga Yannick Ferreira Carrasco, in forza al Dalian Yifang, ex Genk e Monaco. Intanto i rossoneri hanno ceduto in prestito il ceco Stefan Simic al Frosinone. Saluta l'Italia per approdare in Premier League Jordan Lukaku: il difensore della Lazio è vicino a passare al Newcastle di Benitez, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Interessamenti difficili da concretizzare: quello del West Ham per Belotti e quello del Bologna per Tonelli. Torino e Samp non sembrano interessate. In casa Genoa confermato l'interesse per Snabria del Betis e per Pjaca della Fiorentina.

 

 

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