Il ministro degli Interni, Matteo Salvini
Salvini a processo? Brexit e Coppa Italia, gli eventi da non perdere di mercoledì 30 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di mercoledì 30 gennaio 2019

Salvini a processo? - Oggi alle 11 la Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato si riunisce per decidere sulla domanda di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro degli Interni Salvini. Il tribunale dei ministri lo vuole processare per sequestro di persona aggravato nei confronti dei 177 migranti della nave Diciotti. In un primo momento, Salvini aveva detto: "Processatemi pure". Il M5S (che ha per prassi di concedere tutte le autorizzazioni a procedere perché ritiene ingiusta l'immunità parlamentare) aveva tirato un sospiro di sollievo: "Voteremo sì" aveva detto Di Maio "e poi sosterremo Salvini in tutte le fasi del processo". Ora, però, Salvini ha cambiato idea: "Processare me è come processare il governo" e la Lega ha deciso per il "no". E Conte ha detto che si assume la responsabilità di tutta la vicenda Diciotti. Cosa farà oggi il M5S? Se voterà sì, potrebbe creare una gravissima frattura nell'esecutivo. Se voterà "no" verrà meno ai suoi principi. E viene il dubbio che Salvini abbia cambiato posizione anche per mettere in difficoltà i suoi alleati davanti ai loro elettori. Un "no" M5S potrebbe costare molti voti al movimento.

Sea Watch - E, in parallelo, continua il dramma della Sea Watch ancorata davanti al porto di Siracusa con 47 migranti a bordo di cui almeno 13 minori. La questione si svolge su diversi piani: 1) Il governo italiano ha accusato il capitano di aver cercato un "teatrino mediatico" portando i migranti in Italia invece di sbarcarli in Tunisia. Ma la procura di Siracusa ha dato ragione alla Sea Watch; 2) Sulla nave si sono recati (e si recano continuamente) parlamentari dell'opposizione e del Pd in particolare. Il Pd ha denunciato le condizioni di illegalità in cui i migranti vengono trattenuti e i suoi parlamentari sarebbero indagati per aver aggirato il divieto della Prefettura di andare a bordo; 3) Sea Watch si è rivolta alla Corte dei diritti umani di Strasburgo che ha chiesto all'Italia di dare assistenza ma non ha accolto la richiesta di sbarco; 4) Il presidente francese Macron propone di sbarcarli in Italia e di procedere subito alla distribuzione: la Francia è disponibile. Conte fa sapere che almeno 5 Paesi europei sono pronti a fare la loro parte.

Brexit - Prende forma il piano B di Theresa May per un accordo sulla Brexit. Prende forma in Parlamento con la Camera dei Comuni che boccia l'emendamento della laburista Yvette Cooper volto a rinviare la Brexit in caso di mancato accordo entro il 26 febbraio. La Camera approva invece altri due emendamenti: uno esclude la possibilità di un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea senza un accordo (ma non è vincolante) e l'altro che propone di sostituire, all'interno del testo di accordo sulla Brexit, il meccanismo di backstop con "soluzioni alternative per evitare un confine rigido" tra Irlanda del Nord e Repubblica di Irlanda. Ma l'Unione Europea ha già fatto sapere che l'argomento non è più negoziabile. Da oggi, dunque, Theresa May proverà ad aprirsi una strada verso una Brexit concordata (ultima data il 29 marzo) sapendo che l'Unione non intende concederle nulla di più di quanto ha già avuto e che non può permettersi (ma non è escluso che accada) una Brexit "no deal".

Gelata Usa - Milioni di abitanti nel nord degli Stati Uniti dovranno affrontare un'ondata di freddo polare in arrivo da oggi con forti nevicate e temperature fino a -50°C. Da ieri, diversi stati del Midwest come Nord Dakota e Ohio hanno lanciato l'allerta. Secondo i media il passaggio della perturbazione artica ha già causato tre morti. Secondo il servizio metereologico nazionale le città di Des Moines (in Iowa), Chicago e Milwaukee dovrebbe subire un abbassamento delle temperature fino a -29°C. Per Chicago si tratta della prima volta dal gennaio 1994 che si arriva a questi livelli.

Venezuela - In Venezuela si gioca una partita durissima e i contendenti non sono solo quelli interni (il presidente in carica Nicolas Maduro e il suo avversario autoproclamato Juan Guaido. Stati Uniti, Russia, Cina e Unione Europea stanno partecipando attivamente allo scontro: Usa e Ue sono con Guaido (con differenze interne) o comunque chiedono a Maduro di non attaccarlo e di indire subito elezioni. Russia e Cina riconoscono ancora Maduro. E il presidente in carica va al contrattacco e la Procura generale ha chiesto di vietargli di uscire dal Paese. Gli Stati Uniti, dal canto loro, gli mettono a disposizione i conti del Venezuela nelle banche Usa e Maduro cerca di bloccargli i suoi conti personali. Washington ha fatto anche sapere di non escludere l'uso della forza in Venezuela. La situazione è drammatica e in ogni momento può prendere l'una o l'altra direzione.

Coppa Italia - Ieri sera il nuovo bomber rossonero Krzysztof Piatek ha schiantato il Napoli con una doppietta fatta di forza e classe. Il Grande Koulibaly non ci ha capito niente. Tra Genoa e Milan, il polacco ha segnato 13 reti in 19 partite di serie A e 8 in 3 gare di Coppa Italia che fa 21 reti in 22 partite ufficiali. Un mostro. Oggi sono in programma altri due quarti di finale. Alle 18,15 c'è Fiorentina-Roma. Probabili formazioni: Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Edmilson; Chiesa, Muriel, Mirallas. All. Pioli. Roma (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Zaniolo, Pastore, El Shaarawy; Dzeko. All. Di Francesco. Arbitra Manganiello. Alle 20,45 c'è Atalanta-Juve: Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, De Roon, Pessina, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala, Ronaldo, Bernardeschi. Arbitra Pasqua.

 

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