A bordo della Sea Watch
Scontro sulla Sea Watch e sulla Brexit. Perisic verso l'Arsenal? Gli eventi da non perdere di martedì 29 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di martedì 29 gennaio 2019

Sea Watch - Tutti contro tutti. In mezzo, alla fonda davanti al porto di Siracusa, c'è la Sea Watch con 47 migranti a bordo (13 minorenni) salvati al largo della Tunisia ormai undici giorni fa. Il governo italiano accusa il comandante di aver commesso dei reati e di essere stato "temerario" per aver puntato verso l'Italia e non verso la Tunisia "considerata porto sicuro". Ma la Procura di Siracusa fa sapere che il comandante non ha commesso alcun reato perché ha scelto la rotta più sicura (il procuratore Scavone è un ufficiale di Marina e se ne intende) dopo aver provato a contattare la Guardia Costiera tunisina senza ricevere risposta. Ma Palazzo Chigi ce l'ha anche con l'Olanda (la Sea Watch batte bandiera olandese) ritenendo l'Aja responsabile e offrendosi di aprire un corridoio umanitario per portare i migranti nei Paesi Bassi. Anche i parlamentari del Pd (Martina, Orfini, Faraone e gli altri) finiscono sotto accusa e sarebbero indagati per essere andati a bordo della Sea Watch infrangendo il divieto della Prefettura. Intanto, mentre il web copre di insulti sessisti la parlamentare di Fi Stefania Prestigiacomno rea di essere andata ieri a bordo della Sea Watch, oltre cinquanta associazioni e organizzazioni umanitarie chiedono di smetterla e di far scendere i migranti.

Salvini indagato - Domani alle 11 la Giunta delle immunità del Senato affronterà il caso Salvini indagato dal Tribunale dei ministri per la vicenda Diciotti (la nave con 177 migranti bloccata quest'estate nel porto di Catania). L'altro giorno Salvini sembrava intenzionato a lasciarsi processare e i M5S hanno detto che avrebbero votato a favore dell'autorizzazione a procedere e. poi, avrebbero sostenuto Salvini in tutto l'iter processuale: "Tutte le decisioni - ha detto Di Maio - sono state prese collegialmente dal governo". Ma adesso la Lega è passata all'offensiva: "Processare chi, nell'esercizio delle sue funzioni di ministro dell'Interno, ha agito nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione significa tentare di processare il governo" dicono i capigruppo del Carroccio, Romeo e Molinari. Tra oggi e domani, dunque, Lega e M5S dovranno trovare un accordo. Permettere o no che Salvini vada a giudizio? Nei princìpì del M5S la risposta positiva sarebbe scontata. Ma stando al governo, anche il movimento deve fare i conti con l'opportunità politica.

Brexit - Passaggio importante per la Brexit, oggi alla Camera dei Comuni a Londra. Si discute il piano "B" di Theresa May per evitare un'uscita senza accordo ("no deal") dall'Unione Europea. In realtà la Camera si limiterà a prendere atto del progetto di riserva della premier (dopo la sconfitta del 16 gennaio scorso) mentre saranno molto importanti i voti sugli emendamenti contrapposti. L'opposizione laburista (e un gruppo di una ventina di "colombe" tories) chiede di far slittare oltre il 30 marzo la data dell'uscita in modo da poter riprendere la trattativa con la Ue. In questo tempo, però, si potrebbe anche inserire l'ipotesi di un secondo referendum. Dall'altra parte, i conservatori più duri fortemente schierati sulla Brexit, chiedono di ridiscutere il "backstop" sul confine tra Irlanda del Nord e Eire. La vittoria dell'una o dell'altra parte darebbe impulso nell'una o nell'altra direzione alla trattativa. Intanto a Londra c'è preoccupazione: la Brexit (secondo un'analisi dei servizi segreti) provocherebbe instabilità e rischi di terrorismo. La Brexit "no deal" metterebbe a rischio addirittura l'approvvigionamento di generi alimentari.

Shutdown - Riapre, dopo 5 lunghe settimane di shutdown, la pubblica amministrazione americana. Riaprono musei, uffici pubblici, aule di giustizia. Gli esperti hanno calcolato che il blocco è costato all'erario americano qualcosa come 11 miliardi di dollari, il doppio della cifra che Trump chiede al Congresso per costruire il famoso "muro" lungo il confine col Messico. Democratici e repubblicani cominciano la trattativa che dovrebbe svolgersi intorno a un possibile "scambio": i democratici potrebbero concedere i soldi necessari a una versione "soft" del muro (più controlli, cancellate e droni) in cambio di norme che salvagardino i diritti dei "dreamers" a restare in America. Molti (a cominciare dallo stesso Trump) sono scettici. Lo shutdown potrebbe ricominciare tra un paio di settimane.

Coppa Italia - Cominciano questa sera i quarti di finale di Coppa Italia. Sono rimaste otto squadre, tutte "residenti" nei quartieri alti della classifica di serie A. Quattro gare, tra oggi e giovedì che, quindi, potrebbero incidere anche sul campionato dal punto di visita fisico e mentale. Si parte con Milan-Napoli (stadio Meazza, 20,45), con Milan-Napoli, replica della gara terminata 0-0 sabato sera. Domani, Fiorentina-Roma (18,15) e Atalanta-Juventus (20,45). Giovedì, Inter-Lazio (oere 21). Ecco le probabili formazioni di Milan-Napoli: Milan (4-3-3): Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Musacchio, Rodriguez; Bakayoko, Kessié, Paquetà; Suso, Piatek, Calhanoglu. All. Gattuso. Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Fabian, Allan, Zielinski; Mertens, Insigne. All. Ancelotti- Arbitra Giacomelli.

Calciomercato - Il Genoa prova a dimenticare Piatek: è arrivato Sanabria (dal Betis) e ha segnato a Empoli al primo pallone toccato dall'ingresso in campo. Adesso è quasi ufficiale l'arrivo del centrocampista danese Lukas Lerager dal Bordeaux. All'Inter, invece, si apre il mercato di quelli che vorrebbero andarsene. Perisic, prima di tutto (destinazione Arsenal) e Miranda. Per sostituire il difensore brasiliano Marotta pensa a Ferrari (Sassuolo) e al posto del croato (valutato 40 milioni) potrebbe arrivare Mezut Ozil. Il Bologna (dopo il disastroso 0-4 con il Frosinone) ha cacciato Pippo Inzaghi e ha chiamato per sostituirlo, Sinisha Mihajlovic (che ha allenato negli ultimi anni Samp, Milan, Torino e Sporting Lisbona). Il Chievo riabbraccia Schelotto, prelevato in prestito dal Brighton, l'Empoli guarda al futuro ingaggiando il giovane difensore greco Nikolaou, mentre Rog è a un passo dal prestito al Siviglia. Si parla anche di Destro dal Bologna alla Samp nel caso dovesse andarsene il giovane polacco Kownacki.

 

 

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