Caracas, manifestano i sostenitori di Guaidò
Golpe alla venezuelana, trivelle e il giro dei bomber, gli eventi da non perdere di giovedì 24 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di giovedì 24 gennaio 2019

Venezuela - Oggi capiremo se in Venezuela si sta svolgendo un vero e proprio "golpe", un "pronunciamento" come tanti ne  sono accaduti nel secolo scorso nel continente latino-americano. Allo stato, i fatti sono questi: il presidente dell'Assemblea Nazionale (il Parlamento di Caracas) Juan Guaidò, si è autoproclamato presidente "incaricato" della Repubblica in contrapposizione a Nicolas Maduro, il leader "chavista" che, due settimane fa ha vinto elezioni duramente contestate dall'opposizione che ha la maggioranza in Parlamento. Tutto è nato quando il Tribunale supremo ha dichiarato illegittima l'Assemblea Nazionale che, a sua volta, non voleva riconoscere il diritto di Maduro a insediarsi per un secondo mandato. Guaidò è stato immediatamente riconosciuto dall'amministrazione Usa e da Donald Trump in persona e Maduro ha chiesto a tutti i diplomatici Usa di lasciare il Paese. Anche altri Paesi (Canada, Argentina, Brasile, Perù, Ecuador, Costa Rica, Paraguay) hanno .riconosciuto Guaidò. In Venezuela c'è forte tensione e gli scontri hanno già causato otto morti.

Trivelle - Le trivelle dividono la maggioranza e rischiano di frenare il cammino del decreto semplificazioni che oggi doveva andare in aula al Senato. Il ministro per l'ambiente Sergio Costa dichiara: "Io non firmo, piuttosto che autorizzare le trivellazioni, mi dimetto. Torno a fare il generale dei carabinieri". Dall'altra parte, i leghisti sono favorevoli alle autorizzazioni.  Sulle trivelle "deve decidere il Parlamento", attacca il sottosegretario dell'Economia del Carroccio Massimo Garavaglia, che sottolinea: "Fino a prova contraria, l'Italia è ancora una Repubblica parlamentare". La Lega, secondo indiscrezioni, sarebbe favorevole a una sospensione delle nuove esplorazioni per 18 mesi (così si legge nell'ultima versione dell'emendamento al dl semplificazioni), ma vuole che l'aumento dei canoni sia compatibile con la tenuta delle aziende. Le opposizioni (Pd e Fi) parlano di maggioranza "allo sbando". Si cerca un accordo, ma, finora, non è stato trovato.

Memoria - Domenica 27 è il giorno della Memoria che ricorda la tragedia della Shoah e si collega al 27 gennaio del 1945 quando vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz e liberati gli ultimi prigionieri del lager nazista. L'Onu ha istituito la ricorrenza nel 2005 e l'Italia lo aveva già fatto nel 2000 con la legge 211 "per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione". Quest'anno la cerimonia più importante (ci sono migliaia di iniziative in tutto il Paese) è fissata per oggi al Quirinale (ore 11) con il capo dello Stato Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte. 

Australian Open - Siamo agli ultimi otto del primo Slam dell'anno. I quattro maschi semifinalisti degli Australian Open (che si chiudono domenica sul cemento di Melbourne) sono: Novak Djokovic (prima testa di serie) che gioca con il francese Lucas Pouille (24 anni, numero 30 della classifica Atp e 28 del seeding) e Rafa Nadal che se le deve vedere col ventenne greco Stefanos Tsitsipas, 20 anni, numero 14 del seeding. E' questa la partita clou. Il greco vuole la prima finale dello slam e questa potrebbe essere la grande occasione per "far fuori" gli eterni diabolici vecchietti del tennis. Tra le donne, le due semifinali sono Pliskova (numero 7)-Osaka (4) e Kvitova (8)-Collins. A questo punto, la favorita è Naomi Osaka che punta al secondo slam dopo gli Us Open dell'anno scorso. Tra gli juonior ci sono due ragazzi italiani in gara. Sono Lorenzo Musetti (testa di serie numero 1) e Giulio Zeppieri. Se entrambi vincessero il loro quarto, si troverebbero di fronte in semifinale e avremmo un ragazzo italiano certamente in finale.

Calciomercato - Con l'annuncio di Piatek al Milan il valzer degli attaccanti è ufficialmente iniziato. Gonzalo Higuain è sbarcato a Londra per iniziare la sua nuova avventura al Chelsea e ricongiungersi con il suo mentore Maurizio Sarri, L'arrivo del 'Pipita' sblocca anche lo stallo riguardante Alvaro Morata che va in prestito all'Atletico Madrid. La telenovela Balotelli termina con il passaggio di Supermario dal Nizza al Marsiglia. Per sostituire Piatek, il Genoa pensa a Marko Pjaca (Fiorentina), ma soprattutto a Antonio Sanabria (Betis) e accoglie (di ritorno dalla Juve) il centrocampista ligure Stefano Sturaro. Dopo Piatek, il Milan punta sul laterale del Monaco Leroy Abanda (18 anni) e l'Inter fa passi avanti con Wanda Nara per il rinnovo di Maurito Icardi a quota 7 milioni di euro. Il colpo di giornata, in prospettiva futura, lo piazza però il Barcellona. I catalani si sono assicurati il gioiellino dell'Ajax Frankie De Jong. Costo: 75 milioni più 11 di bonus.

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata