Conte in Niger
Conte mediatore, Brexit, pizza e Higuain gli eventi da non perdere di giovedì 17 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di giovedì 17 gennaio 2019

Reddito e pensioni - Si fa, non si fa, slitta. Alla fine, il premier Giuseppe Conte (di ritorno dal viaggio in Niger e Ciad) fa sapere che il Consiglio dei ministri è confermato per oggi. Non si sa a che ora. Si sa che sul tavolo dovrebbe esserci il decretone che contiene reddito di cittadinanza e quota 100 nelle pensioni. A ieri pomeriggio, però, i tecnici dei ministeri erano ancora al lavoro sui due provvedimenti e, in serata, non risultava ancora pervenuto in Ragioneria dello Stato per la necessaria "bollinatura". Un rinvio a venerdì sembrava inevitabile, ma pare che Di Maio abbia insistito per chiudere. I problemi sembrano ancora riguardare le risorse per quota 100, le pensioni per i disabili e la platea del reddito di cittadinanza che, definita con i criteri finora noti, sembrerebbe abbassare a 390 euro al mese la cifra mensile per persona. Oggi, comunque, capiremo tutto.

Conte mediatore - E questa mattina sul presto è in programma un vertice di maggioranza. Tema: come uscire dal terreno di continui scontri tra Lega e M5S senza farsi male e senza far male al governo. Dopo i migranti e le trivelle e al di là di reddito di cittadinanza e pensioni, sono diversi i temi di dissidio tra i due soci di governo. E su questi si dovrà esercitare la capacità di mediazione di Conte. Una delle questioni è la Tav che vede la Lega alle manifestazioni per il "sì" e M5S storicamente schierato con i "No Tav". Si aspetta la valutazione dei costi/benefici, ma alla Lega importa poco. Dietro ci sono due visioni del mondo, dell'economia, dei consumi. Dice Salvini: "Non si può dire no al carbone, no al petrolio, no al metano, no alle trivelle, mica possiamo andare in giro con la candela e accendere i legnetti". M5S è per un modello di sviluppo molto diverso. Altro tema caldo è la Consob. Il nome di Marcello Minenna è troppo targato M5S e non piace al Quirinale. Conte dovrà convincere Di Maio.

Brexit - Dopo la rovinosa sconfitta sull'ipotesi di accordo con la Ue per una Brexit "ordinata", Theresa May prende il brodino della fiducia (325 no e 306 sulla mozione di sfiducia del laburista Jeremy Corbyn) salvata dagli unionisti nordirlandesi e da oggi tutto ricomincia. Ma, date le premesse e i contesto, sarà molto difficile avere un "deal" in tempo per il 29 marzo anche perché la Ue ha detto che "non si rinegozia". A chi si appoggerà la "testarda Theresa" nel tentativo di andare avanti? La premier non sembra avere un piano B e, stando così le cose, non le resterebbe che una Brexit senza accordo (catastrofica), un referendum bis (devastante per i suoi elettori), o una ritirata con caduta del governo e nuove elezioni. Ma nessuno esce bene da questa vicenda. Anche il Labour è spaccato tra Corbyn che vuole un Brexit con il mantenimento dell'unione doganale e il resto del partito che vuolke il referendum. Non è mai stata così alle corde la grande democrazia britannica. Di bello restano i meravigliosi riti della Camera e i fantastici "ululati" dello speaker della Camera John Bercow.

Giornata mondiale della pizza - Oggi è la giornata mondiale della pizza, il cibo che più rappresenta l'Italia nel mondo e che è ormai diventato un piatto internazionale. Nel 2017 è diventata patrimonio dell'Unesco e, nello stesso anno, è stato il cibo più portato a domicilio in Italia. Ogni pizzeria ne presenta decine di tipi bianche e rosse con sopra praticamente ogni tipo di verdura, formaggio e salumi, ma, alla fine, tutti davanti all'imbarazzo della scelta, ci rifugiamo nelle classiche, amatissime "margherita" e "napoletana". Da un po' va molto di moda la "pinsa" romana dal caratteristico sistema di lunga lievitazione che la rende leggerissima e gustosa. A Napoli si sono inventati anche una pizza "antitumore": si chiama "Pascalina" dal nome dell'Istituto Pascale all'avanguardia nella cura del cancro. Gli ingredienti: farina ricca di fibre, friarielli, pomodori San Marzano, noci e l’olio extravergine del Cilento. Ma soprattutto, ogni volta che la ordinate, un euro va alla ricerca contro il cancro.

Calciomercato - Un volto mancante nella foto di gruppo a Gedda prima della sconfitta con la Juve in Supercoppa. Il gruppo è rossonero, la faccia mancante è quella di Higuain. Molti vi hanno letto l'addio al Milan per passare al Chelsea di Sarri che lo vuole e lo aspetta. Ma l'affare è più complesso di quanto sembri: c'entra anche la Juve (proprietaria del cartellino di Higuain) e sono dunque in tre a doversi mettere d'accordo. E se Higuain va via, nel gioco entra anche il Genoa perché il Milan punterebbe diritto su Piatek. Preziosi è disposto a parlarne solo davanti a un'offerta "monstre". Il Milan potrà permettersela? Il Parma (dopo Kucka) potrebbe riportare in Italia El Kaddouri, il Bologna vorrebbe Farias dal Cagliari, il portiere Scuffet, dall'Udinese, è andato in Turchia al Kasimpasa Spor Kulubu. Sullo sfondo, grandi manovre inglesi per Chengiz Under della Roma. Lo vogliono Tottenham, Arsenal e, ora, Mautd. La Roma vuole 50 milioni solo per parlarne. Se si farà, accadrà alla fine del campionato.

 

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