Def, pioggia e social sushi, gli eventi da non perdere di giovedì 11 ottobre

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di giovedì 11 ottobre 2018

Maltempo - Neanche dieci giorni in ottobre e il maltempo la fa già da padrone: dagli Stati Uniti alle prese con l'uragano Michael che sta per colpire la Florida con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche e 375mila sfollati, a Maiorca dove esonda il torrente d'en Begura de Saumà e distrugge il centro del paesino di Sant Llorenç des Cardassar. Dieci le vittime (tra cui due turisti inglesi) e un bambino disperso. In Italia è allarme rosso in Sardegna dove crolla il ponte del rio Santa Lucia sulla statale 195 che collega Cagliari a Capoterra. Non ci sono vittime perché, questa volta, la strada è stata chiusa in tempo, ma la foto del ponte crollato con il "buco" limaccioso che spezza il nastro d'asfalto, fa paura e fa tornare alla mente il Ponte Morandi. Tanto più  che anche in Liguria, tra Savona e Imperia, è allarme rosso: scuole e uffici restano chiusi.

Def - Al Senato in mattinata, alla Camera nel pomeriggio. Si conclude con il voto l'esame del NaDef (Nota aggiuntiva al Documento di Economia e Finanza) del governo Conte-Salvini-Di Maio. Il confronto è sui numeri della crescita e del rapporto deficit-pil: per la maggioranza esprimono coraggio e speranza di un futuro migliore; per l'opposizione faranno solo salire lo spread e aumentare la quota di debito pubblico che già grava sulle spalle di ciascun italiano. Ma anche la spesa (inizio di Flat Tax, reddito di cittadinanza, riforma Fornero ecc.) comporta coperture per circa 20 miliardi non tutte reperite. Così, ieri sera tardi, Luigi Di Maio è tornato all'attacco: taglia alla Difesa, tagli all'editoria (ma i contributi, da anni, riguardano solo poche cooperative), attacco alle agenzie di stampa (che ricevono soldi a fronte di un servizio) e alle spese della politica. C'è da reperire almeno un miliardo. Di Maio ci prova, mentre il ministro Tria è a Bali per il meeting annuale del Fmi e mentre a Milano, Carlo Cottarelli (molto critico sulla manovra) parla sul tema: "Italia, quanto siamo a rischio?"

Casamonica a processo per il pestaggio nel bar - Si apre davanti alla quarta sezione penale del tribunale di Roma il processo ad Antonio Casamonica per il raid nel bar della Romanina, alla periferia della capitale. L'episodio, immortalato nel video delle telecamere di sicurezza, fece molta impressione. Casamonica è accusato di aver partecipato all’aggressione di una disabile nel locale, avvenuta il 1 aprile di quest’anno. Coinvolti nella vicenda anche Vincenzo e Alfredo Di Silvio per aver aggredito il titolare del bar e danneggiato il locale, e Enrico Di Silvio per aver minacciato le vittime, due giorni dopo il raid, affinché ritirassero la denuncia. I tre vengono giudicati con rito abbreviato in un altro procedimento.

Ristorante social - Più sei influente sui social e meno paghi. Se sei un grande "influencer" su Instagram potrai avere addirittura la cena gratuita. Si chiama "This is not e sushi bar" il nuovo ristorante della catena dei fratelli padovani Matteo e Tommaso Pittarello che apre oggi in via Lazzaro Papi 6 a Milano. L'idea di marketing è, più o meno questa: se vogliono "giocare" con il ristorante, i clienti dovranno fotografare il primo piatto e postarlo su Instagram. Chi ha da mille a cinquemila followers avrà un piatto gratis; da 5 a 10mila, i piatti diventano due e salgono a quattro o addirittura a otto col salire dei "seguaci" sociali. Oltre i centomila followers, la cena è gratuita. I fratelli Pittarello pensano così di utilizzare la potenza di fuoco "social" degli influencer: di quelli famosi, ma anche di quelli più giovani ma meno noti che cresceranno. In fondo, centomila followers valgono bene una cena a base di Uramaki e Temaki. Ma basterà a convincere gli influencer a postarla su Instagram?

Io non rischio - Alluvioni, terremoti, maremoti. Se li conosci e sai come affrontarli, il rischio, anche individuale, diminuisce sensibilmente. A Roma, nella sede della Protezione Civile viene presentata la campagna "Io non rischio". Gruppi di volontari verranno selezionati su tutto il territorio nazionale. A ciascuno verrà affidata una porzione di territorio e le comunità che la abitano. I volontari, opportunamente formati, dovranno comunicare al resto della popolazione i rischi di catastrofi naturali esistenti e cosa fare nel caso si verifichino. Il concetto di base, è proprio quello della formazione attraverso la comunità. Non si tratterà solo di distribuire materiali informativi: i volontari incontreranno le persone, parleranno, discuteranno, risponderanno a domande. Diventeranno "amici di catastrofe. 

 

 

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