Giustizia, Saviano: Cucchi, L'Aquila? Dietro alcune sentenze c'è una ferita che si riapre

Roma, 11 nov. (LaPresse) - "Dietro il dolore di queste sentenze che non condivido c'è una ferita che si riapre". Così su RaiTre a 'Ballarò' Roberto Saviano commenta le sentenze sul caso Cucchi, su L'Aquila e quella del Tribunale di Napoli in cui sono stati assolti i boss dei Casalesi che avevano minacciato lo scrittore e la giornalista Rosaria Capacchione, senatrice Pd, durante il processo Spartacus. "Io credo - prosegue - che siano tre sentenze molto diverse. C'è un dato: spesso la Corte si trova costretta a delle scelte perché il lavoro dell'accusa non è stato sufficiente. Il clima che viene fuori da questo è che c'è bisogno di giustizia, al di là di una sentenza che va male. Dietro il caso Cucchi ci sono le carceri che sono un inferno. Dietro Bidognetti, c'è un mondo". "Dietro queste sentenze ci sono ferite che, anziché essere sanate, vengono riaperte. In alcune sentenze c'è mancanza di coraggio", ha concluso.

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