Giubileo, Papa Francesco a Termini: L'entrata al cielo non si paga con i soldi

Città del Vaticano, 18 dic. (LaPresse) - "Se vuoi trovare Dio, cercalo nell'umiltà, cercalo nella povertà. Cercalo dove lui è nascosto, tra i più bisognosi. Tra i malati, gli affamati, i carcerati". Così Papa Francesco nell'omelia della messa per i 200 bisognosi presenti all'Ostello Di Liegro a Termini.

"Gesù quando ci predica la vita - aggiunge - ci dice come sarà il nostro giudizio. Non dirà: 'Tu vieni con me perché sei benefattore della Chiesa'. No. L'entrata al Cielo non si paga con i soldi. Non dirà: 'Tu ha studiato, hai avuto molte onorificenze, vieni al Cielo'. Le onorificenze non aprono la porta del Cielo. Ero affamato, mi hai dato da mangiare, ero ammalato, in carcere e sei venuto a trovarmi: Questo apre le porte del Cielo. Gesù è nell'umiltà. L'amore di Gesù è grande". "Oggi noi preghiamo per Roma, per tutti gli abitanti di Roma, per tutti, incominciando da me, perché il Signore ci dia la grazia di sentirci scartati, perché noi non abbiamo alcun merito, soltanto Lui ci dà misericordia e grazia, e per avvicinarci a quella grazia dobbiamo avvicinarci agli scartati, ai poveri, a chi ha più bisogno, perché su quell'avvicinamento saremo tutti giudicati" ha aggiunto Francesco.

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