Infanzia negata per 1 bimbo su 2. In Italia 5mila minori migranti scomparsi

I dati diffusi da Save The Children per la Giornata internazionale per i diritti dei bambini e degli adolescenti

Essere bambini è un diritto troppe volte negato. Per più della metà dei minori al mondo, avere un'infanzia serena resta un miraggio. Un miliardo cresce in contesti flagellati dalla povertà, anche nei Paesi più ricchi. Oltre 350 milioni di minorenni vivono in aree di conflitto e 575 milioni di bambine e ragazze diventano grandi tra abusi sessuali e discriminazioni di genere. I dati, drammatici, sono diffusi da Save The Children in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che, come ogni anno, si celebra il 20 novembre.

La Fondazione Ismu bacchetta l'Italia, dove sono oltre 5mila i minori migranti spariti nel nulla. Accesso al cibo, acqua pulita e cure mediche sono ancora le grandi emergenze. Ogni anno circa 5,4 milioni di bambini muoiono prima di aver compiuto il quinto anno di età a causa di malattie facilmente curabili. Quasi la metà perde la vita per malnutrizione. Soltanto in Yemen, a più di tre anni e mezzo dall'escalation delle violenze, più di 5 milioni di bambini stanno soffrendo la carenza di cibo. Anche l'accesso all'istruzione, nelle aree sferzate da guerre, è a rischio, considerando che ben 27 milioni di bambini e ragazzi sono attualmente tagliati fuori dall'educazione.

I numeri delle piccole vittime di abusi sono impressionanti: sono più di 12 milioni le spose bambine ogni anno e 7,8 milioni le adolescenti che diventano madri precocemente. Cambia in Italia la geografia dei minori stranieri non accompagnati. Anche se in termini assoluti si registra una netta diminuzione dei bambini arrivati via mare, nel 2018 è aumentata la loro incidenza sul totale degli sbarcati. Al 30 settembre, la prima cittadinanza censita nelle strutture dedicate è quella albanese (con 1.220 unità, il 12,8% del totale). Subito dopo figurano i gambiani (1.174), gli egiziani (1.056), i guineani (960) e ivoriani (958).

Allarmante il numero dei bambini migranti di cui non si ha più traccia. In 5.178 si sono allontanati volontariamente dalle strutture di accoglienza (-11,2% rispetto al 2017), eritrei nel 14,9% dei casi e tunisini nel 12%. In calo i minori non accompagnati che fanno richiesta di asilo: durante il primo semestre 2018 tre quarti delle richieste esaminate ha ottenuto un esito di protezione umanitaria, il 4% il riconoscimento dello status di rifugiati e il 2% quello di protezione sussidiaria.

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