Giornalista aggredito a Ostia, Spada resta in carcere: "Sono stato provocato"
Ha colpito con una testata al volto il reporter Rai. Il gip ha riconosciuto l'aggravante del metodo mafioso. Sul litorale manifestazione con la sindaca Raggi contro le mafie

"Ho risposto a una provocazione". Così Roberto Spada, l'uomo fermato per l'aggressione del giornalista della trasmissione Rai Nemo Daniele Piervincenzi e il filmmaker Edoardo Anselmi davanti alla palestra di Ostia, ha risposto al gip Anna Maria Fattori nel carcere di Regina Coeli. Spada, ammettendo i fatti, ha comunque detto di aver reagito alle provocazioni del giornalista Rai. L'atto istruttorio è durato circa due ore durante le quali Spada ha detto di "non riconoscersi in quel video"

"Ho fatto una fesseria, ma mi sono innervosito", ha continuaro Spada. L'uomo ha precisato di aver 'risposto' in quella maniera alle insistenze del reporter che lo incalzava con domande sulla politica, in vista del prossimo ballottaggio. Il giudice ha confermato il carcere per Spada, riconoscendo l'aggravante del metodo mafioso nelle lesioni e nella violenza privata.

La manifestazione a Ostia. Alle 16 è partita a Ostia la marcia per la legalità indetta dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha lanciato sui social l'hashtag #fuorilamafiadaroma. "E' una manifestazione dei cittadini - ha detto la prima cittadina alle telecamere di RaiNews24 - ho cercato di rilanciare e dare voce all'appello della gente che vuole contrastare criminalità e mafie".

 

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