Gessica Notaro sfregiata con l'acido, 15 anni e 5 mesi all'ex fidanzato in appello

A Bologna il processo a Edson Tavares. I legali della donna: "Riconosciuta la gravità dei fatti, siamo soddisfatti"

Quindici anni, cinque mesi e venti giorni in appello a Bologna. Questa la condanna per Edson Tavares per aver sfregiato con l'acido l'ex fidanzata Gessica Notaro. La pubblica accusa aveva chiesto la conferma della pena di primo grado, dieci anni, per il reato più grave, cioè l'aggressione con l'acido, più un 'quantum' per lo stalking, considerato in continuazione. 

I giudici della Corte di appello di Bologna hanno confermato l'esclusione dalla lista delle parti civili del Comune di Rimini e della Regione Emilia-Romagna. Restano invece costituiti come parti civili, oltre alla vittima Gessica, l'Ausl Romagna e l'associazione di Rimini Butterfly, impegnata contro la violenza e rappresentata dall'avvocato Elena Fabbri.

"Siamo pienamente soddisfatti della sentenza sia a livello giuridico che sostanziale. Pur con l'istituto della continuazione è stata riconosciuta la gravità dei fatti, giudicata di portata molto elevata", hanno detto a LaPresse gli avvocati difensori di Gessica, i legali Alberto e Fiorenzo Alessi. "Considerando il fatto che in appello sono stati riuniti i due processi c'è da essere soddisfatti. In appello la condanna è di 15 anni e 5 mesi, cioè la pena è  stata ridotta di poco più di 2 anni rispetto al primo grado. Questa sentenza conferma la responsabilità. Soddisfazione per noi sia dal punto di vista sostanziale e processuale, sia da quello della pena".

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