Genova, torna l'allerta maltempo. Procura frena sull'abbattimento del ponte
Nuova ondata di maltempo, la prima dal 14 agosto quando è avvenuto il crollo

Torna l'incubo maltempo a Genova dopo quel maledetto 14 agosto in cui è collassato il ponte Morandi. Intanto, continua il lavoro della procura dopo il rimescolamento della carte nella commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. E, se Autostrade si difende sul fronte delle risorse destinate alla manutenzione, il sindaco, Marco Bucci, chiede che continui la collaborazione con il Governo.

"Fino a sabato alle 24 l'area del Polcevera sarà sgombra. Ci vuole un po' di prudenza. C'è un'allerta gialla: non vuol dire che non possono esserci manifestazioni violente da starci un po' attenti", ha detto il presidente della Regione Liguria e commissario delegato per l'emergenza, Giovanni Toti. "Saranno 24 ore di vento e pioggia forte. È il primo temporale - ha aggiunto - che affrontiamo da quando abbiamo avuto, il 14 agosto scorso, questa disgrazia. L'area osservata speciale è quella dei lavori".

Intanto, va avanti il lavoro dei pm e dei tecnici per repertare il materiale. Il procuratore capo, Francesco Cozzi, punta alla salvaguardia delle prove da acquisire per far luce sulle cause del crollo. E soltanto "un pericolo per l'incolumità pubblica" potrebbe accelerare i lavori per l'abbattimento dei monconi e la realizzazione di un nuovo ponte. In ogni caso, qualunque dossier di Autostrade per l'Italia atteso dalle autorità locali dovrà ricevere l'ok della procura. A fare da sfondo a questa situazione, la rivoluzione nella commissione ispettiva del Mit. Dopo la revoca dell'incarico a Roberto Ferrazza e le dimissioni rassegnate da Antonio Brenchic, finiti nell'occhio del ciclone, nell'organico ecco arrivare Alfredo Principio Mortellaro. "Dirigente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Mortellaro - fa sapere il Mit - rappresenta una figura professionale di altissimo livello e con una esperienza trentennale alle spalle. Peraltro, nell'ambito dei molteplici compiti istituzionali, ha anche lavorato al collaudo di opere come il Terzo Valico". Ancora, secondo un dossier elaborato da Aiscat, gli investimenti nella manutenzione del Tronco di Genova, che ha un'estensione di circa 400 chilometri, superano la media impiegata sulla rete da Autostrade del 20%. Negli ultimi cinque anni (2013/2017) sull'autostrada A10 - è la difesa della società che fa capo al gruppo Atlantia - sono stati sostenuti costi di manutenzione parti a 234mila euro per chilomentro. Comunque, l'eventuale ingresso di Cassa depositi e prestiti in Atlantia non convince il presidenti di Confindustria, Vincenzo Boccia: "Quando c'è un privato - ha sottolineato - sarebbe opportuno che il pubblico non entrasse. Se serve a sostenere, ad accelerare elementi ben venga altrimenti evitiamo di usare la Cdp per supportare dimensioni pubbliche ritornando a un passato che già abbiamo visto". Dal canto suo, il sindaco di Genova prova a vedere il bicchiere mezzo pieno: "Su Fincantieri e Cdp posso dire che si sono dimostrati disponibili". E poi, tornando a parlare del ponte, per Bucci "dovrà essere distrutto naturalmente, sia nella parte est che ovest e noi cercheremo di farlo il più in fretta possibile, compatibilmente con le esigenze della magistratura, che deve essere rispettata". In ogni caso, "la città si sta riprendendo molto bene" e "sono già 25 le famiglie di sfollati che hanno una casa nuova".

Quindi, sul fronte occupazione, ecco una serie di richieste formulate dalla Regione Liguria al ministero del Lavoro, dopo l'incontro con i sindacati, le associazioni di categoria e le Camere di commercio. Si parte da un significativo finanziamento della Cassa integrazione in deroga e dell'integrazione salariale con la possibilità di usufruirne anche da parte dei lavoratori di piccole aziende di commercio e artigianato, poi un bonus una tantum di 5mila euro per i lavoratori autonomi che abbiano dovuto interrompere la propria attività d'impresa e lo sblocco immediato dei 15,6 milioni di euro inspiegabilmente bloccati da due anni e destinati agli interventi nelle aree di crisi, tra cui rientra anche la Valpolcevera.

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