Genova, ricostruzione del ponte Morandi a Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr

L'importo assegnato è di 202 milioni di euro, Renzo Piano supervisionerà i lavori

"Da domani mattina si lavora sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro". A suonare la carica, dopo aver annunciato che la ricostruzione del ponte sul fiume Polcevera saranno Salini Impregilo e Fincantieri - attraverso la neocostituita società "PerGenova" -, con Italferr (partecipata al 100% di Feerrovie dello Stato) a occuparsi della parte progettuale, è Marco Bucci.

L'obiettivo dichiarato dal commissario straordinario, nonché sindaco di Genova, è quello di arrivare al completamento dell'opera entro la fine del 2019. "Siamo confidenti che per la fine dell'anno avremo il ponte costruito", afferma in conferenza stampa, precisando che per quella data ancora "non sarà accessibile, ma tutti lo potranno vedere". Di "dodici mesi per far ripartire Genova" parla anche Pietro Salini, che sottolinea lo "spirito di servizio" che accompagnerà i lavori. Mentre per Fincantieri l'amministratore delegato Giuseppe Bono promette "un'opera bella, funzionale e che duri nel tempo".

A "garantire la qualità del progetto", ha annunciato Bucci, sarà d'altra parte colui che l'ha immaginato: l'architetto Renzo Piano, al quale è stato chiesto di partecipare a tutte le fasi del progetto in qualità di supervisore tecnico. Ma a disposizione si è messa anche un'altra archistar, lo spagnolo Santiago Calatrava, insieme a Cimolai, l'azienda con la quale aveva presentato a sua volta una proposta per la ricostruzione dell'infrastruttura. La società di Pordenone, dopo essere stata informata che la commessa andrà a Salini Impregilo e Fincantieri, ha annunciato di non avere comunque alcuna intenzione di presentare ricorso, evocando a propria volta un "puro spirito di servizio al Paese". Scelta, questa, rispetto alla quale il commissario straordinario ha voluto segnalare pubblicamente il proprio apprezzamento.

Dal fronte delle istituzioni hanno poi fatto sentire la propria voce il ministro Danilo Toninelli, per cui si tratta di un "momento molto importante" in cui "a una grande azienda privata si affianca l'eccellenza ingegneristica e costruttrice pubblica italiana", e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che su Twitter parla di "altre promesse mantenute nei tempi stabiliti".

Passando dai commenti alle cifre, le aziende coinvolte hanno infine precisato che il ponte - destinato a cambiare nome dal precedente Morandi - sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1.100 metri, costituita da 20 campate. Il progetto prevede 19 pile in cemento armato posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e di quella sulle linee ferroviarie, dove l'interasse passa da 50 a 100 metri. Il costo totale, ha invece messo nero su bianco il ministero dei Trasporti, sarà di 202 milioni di euro totali, "tutto compreso e nulla escluso". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata