Genova, rabbia contro funerali di Stato: "No alle passerelle dei politici"
Sono 17 le famiglie che hanno optato per le esequie in forma privata: "I nostri figli non diventeranno un numero nell'elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane"

C'è la rabbia, il dolore per la scomparsa e anche una collera malcelata contro "le passerelle dei politici". Mentre Genova si prepara a celebrare i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi, 17 famiglie hanno optato per le esequie in forma privata, non senza risentimento.

Uno dei primi ad esternare disappunto è stato il padre di Giovanni Battiloro, Roberto, uno dei quattro ragazzi morti di Torre del Greco. "Mio figlio - ha scritto sui social - non diventerà un numero nell'elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane". I funerali dei giovani si sono tenuti il 17 agosto. Gli altri 'no' sono arrivati anche dalla famiglia di tre vittime di Pinerolo, nel Torinese.
 

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