Genova di nuovo alluvionata: una vittima. Galletti: 35 milioni mai utilizzati causa burocrazia

Genova, 10 ott. (LaPresse) - Di nuovo alluvione a Genova. Ieri sera poco dopo le 23 il fiume Bisagno e il torrente Fereggiano sono esondati. Un corpo è stato recuperato dai sommozzatori in via Canevari, intorno all'una di notte, vicino alla stazione Brignole: si tratta di un uomo che è stato travolto dalla piena forse mentre aspettava l'autobus. Il Comune di Genova ha deciso la chiusura delle scuole per la giornata di oggi. Ancora tutta da fare la conta dei danni, dalle auto spazzate via in zona Borgo Incrociati o in via Tolemaide, ai negozi allagati nella parte bassa di via XX Settembre e nelle vie limitrofe, alle tantissime altre emergenze che hanno riguardato soprattutto il quartieri di Marassi, Molassana e Foce. Ancora chiuse le strade del centro vicino ai torrenti anche se la temuta seconda ondata di piena prevista intorno alle 2 non si è verificata.

TRENO DERAGLIATO - Il treno FrecciaBianca 9764, partito da Genova alle 12 di oggi, è deragliato in località San Quirico in Valpolcevera nell'entroterra di Genova. Secondo le prime informazioni, a causa di una frana il locomotore e due vagoni sono usciti dai binari ma sono rimasti in piedi. Secondo quanto appreso da Ferrovie dello Stato non ci sarebbero feriti. La circolazuione ferroviaria tra Genova e Torino e fra Genova e Milano via Fegino è interrotta, viene utilizzato con ritardi l'itinerario alternativo via Busalla-Ronco Scrivia.

LA POLEMICA - E' già polemica sulla mancata allerta meteo da parte della Protezione civile."Non mi sento di dire che il peggio è passato. Non voglio fare allarmismo, ma quando le previsioni sono incapaci di prevedere le situazioni, per noi l'allerta resta alta qualsiasi cosa ci dicano gli organismi preposti", ha detto ai microfoni di Skytg24 Marco Doria, sindaco di Genova. "Non doveva essere il Comune a dare allerta dopo 5 giorni di pioggia", ha aggiunto.

L'Arpal, agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, ha fatto sapere in mattinata di escludere a breve una nuova ondata di piena del torrente Bisagno a Genova. Lo ha detto in diretta all'emittente locale Primocanale il responsabile dell'Arpal Stefano Gallino, che ha però parlato di "una situazione molto critica" con temporali che si formano e si muovono con rapidità. "Al momento c'è un'attività intensa a circa 40 chilometri a sud di Genova e, se si muovesse verso terra, sarebbe molto rischioso", ha detto Gallino. "Un altro fenomeno temporalesco è attualmente sopra il quartiere di Sturla e uno in formazione sul Polcevera".

ALLERTA FINO A MEZZANOTTE - La protezione civile della Liguria ha diramato un'allerta meteo di livello 2, valida fino alla mezzanotte di oggi. Genova e la riviera di levante sono le zone più a rischio della Regione. Lo stato di allerta 2 idrogeologica su Genova, Savona e La Spezia, sia per la parte costiera che per le aree interne, è stata diramata dalla protezione civile della Regione Liguria, in seguito all'aggiornamento delle previsioni meteo e idrologiche del centro meteo Arpal. Si raccomanda di prestare particolare attenzione soprattutto nelle aree a rischio frana e in quelle a rischio esondazione.

GALLETTI: 35 MILIONI PER ALLUVIONE MAI SPESI - Poi la rivelazione del ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti ai microfoni di RaiNews24: "Ci sono 35 milioni di euro stanziati per l'alluvione di tre anni fa che non sono stati tradotti in opere per intoppi burocratici", ha detto. "I 35 milioni sono stati bloccati da contenziosi al Tar e al Consiglio di Stato, per diversi motivi fra i quali gli appalti impugnati", ha spiegato Galletti. "Questa - ha proseguito - è stata la prima cosa che abbiamo denunciato una volta arrivati al governo. Abbiamo istituito una cabina di regia e siamo intervenuti più volte per semplificare il sistema. Abbiamo detto: i lavori vanno comunque avanti, poi se ci sono compensazioni economiche da fare, le faremo". "A regime normale, ci vorrebbe una giustizia in tempi rapidi", ha concluso il ministro.



RENZI: NON LASCEREMO SOLO CHI VUOLE RIPARTIRE - Anche Matteo Renzi, a Zola Predosa nel bolognese, a margine dell'inaugurazione del nuovo insediamento industriale della Philip Morris International, si è espresso su quanto accaduto: "Il mio pensiero oltre ai familiari della vittima va ai commercianti che hanno avuto il negozio distrutto dall'acqua tre anni fa e ora sono di nuovo in ginocchio. Non lasceremo soli quanti vogliono ripartire - ha assicurato -. Ora è il momento di spalare il fango, ma da lunedì sarà il momento della responsabilità", e andrà avanti "la discussione su come sbloccare le norme".

"Per il Governo - ha proseguito - è assoluta priorità sbloccare le opere pubbliche ferme da anni. C'è assoluta necessita di sbloccare l'Italia". "Dobbiamo evitare - ha aggiunto Renzi - di far lavorare solo gli avvocati con i ricorsi, far lavorare gli operai che mettono a posto le opere pubbliche che mancano". "In Liguria e a Genova - ha aggiunto il premier - è la seconda volta che accade nel giro di qualche anno, era già accaduto in questo scorcio di fine estate in altre zone del Paese, sono stato a Senigallia e nel Gargano. Passata la prima fase anch'io andrò a Genova a parlare col Sindaco e col presidente della Regione per rassicurare sull'impegno del Governo".






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