Genova, Cozzi: "Dalle carte emerge che la corrosione era palese"
Il punto sulle indagini. Dati rilevanti dalla carte di Autostrade: "Verificare se chi di dovre sapeva e se è intervenuto". "Pericolante anche lo spezzone di Ponente"

Tra le carte sequestrate alla società Autostrade per l'Italia, "ce ne sono alcune molto rilevanti" e la parte non strallata del ponte, compresa quella di Ponente (il troncone ovest ancora in piedi) è persino più corrosa di quella crollata. Non solo anche il pilone crollato va esaminato: per verificare se sia stato sottovalutato il grado di degrado". Sono i punti salienti della conferenza stampa del Procuratore di Genova, Francesco Cozzi, in corso in  Procura a Genova. Cozzi ha aggiunto che non è vero che ci sarebbero 12 persone indagate come circolato da notizie di stampa questa mattina.

Documenti rilevanti - "Abbiamo acquisito una serie di documentazioni molto rilevanti presso la direzione della società Autostrade". ha detto Cozzi che, poi, ha spiegato che dalla documentazione emergerebbe con chiarezza che parti del ponte erano corrose. Il problema, ha spiegato è "capire se il degrado era stato correttamente constatato prima del crollo" e se erano state informate le persone che dovevano intervenire. In sostanza, secondo Cozzi, dalle carte si capirebbe che il degrado era stato evidenziato (non solo per la famosa questione dei metodi di misurazione) e bisogna adesso capire se chi doveva intervenire lo sapeva e se si è fatto qualcosa.

Degrado strutturale - E' stato evidenziato, ha aggiunto Cozzi, un forte "stato di degrado nella parte della struttura non strallata". "Ed è stato accertato uno stato severo di degrado anche del moncone del lato ovest di ponte. Il grado considerato grave dall'altra parte è il risultato di una constatazione di oggi dei consulenti incaricati dalla Procura. I consulenti informeranno ad horas i pm perché siano avvisati organi competenti per la messa in sicurezza o l'abbattimento". Sull'abbattimento, ha detto Cozzi, si dovranno usare criteri (sia se si procederà con cariche controllate, sia se si farà uno "smontaggio") tali da salvaguardare il materiale probabotorio. Ad esempio, ha spiegato il Procuratore, gli stralli che sono, ovviamente, importantissimi per capire cosa è successo.

Indagati - Cozzi ha detto che non ci sono, per ora, indagati: "Ho letto sulla stampa che 10-12 persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati: questo non corrisponde al vero".

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