Gay Pride, la sfilata di Roma a Renzi: Guarda il verso giusto

di Donatella Di Nitto

Roma, 13 giu. (LaPresse) - "Liberiamoci" dai pregiudizi, dal razzismo, dall'omofobia, da una politica che non da' risposte. E proprio a Matteo Renzi è dedicato il carro del circolo Mario Mieli al Gay Pride di Roma, che richiama l'attenzione del premier con "un guarda il verso giusto". Lo striscione infatti mostra Renzi in mezzo tra "il verso giusto" quello dei paesi che hanno riconosciuto le unioni gay, come Irlanda, Paesi Bassi e Brasile, e "il verso sbagliato" quello di Russia, Egitto, Cina e Iran. Il messaggio è chiaro: il governo deve guardare alle politiche a favore degli omosessuali e prendere una posizione chiara sui diritti della comunita' Lgbt e a promuovere le leggi necessarie per una loro effettiva tutela. Questo lo spirito del Gay Pride, la tradizionale parata dell'orgoglio Lgtb, che oggi ha invaso letteralmente le vie di Roma con i suoi 250 mila manifestanti, secondo gli organizzatori. Tanta musica rigorosamente anni '70, con Raffaella Carrà e Madonna, icone omosessuali, che hanno risuonato più di una volta con i loro cavalli di battaglia e tanti palloncini, ma soprattutto tanti colori a testimonianza che le diversità ci sono e devono essere rispettate. A guidare il corteo, il bus stile inglese a due piani partito da piazza della Repubblica e che ha sfilato per le vie più importanti del centro storico capitolino: via Cavour, Santa Maria Maggiore, via Merulana e piazza Vittorio e poi via Labicana, Colosseo e Fori Imperiali, fino a piazza Venezia dove si e' concluso l'evento, quest'anno gemellato con la città di Belgrado.

I CARRI. Sono venti i carri del Gay Pride di Roma, tutti nel segno della libertà di espressione, anche e soprattutto quella sessuale. Tra i più colorati e animati quello di Mucca assassina dove ha dominato un drago contornato da un cast di ragazzi in costume da bagno, che mostrano il corpo nudo scolpito dai muscoli, e tante drag queen. Originale il carro del Gay Village in stile ironicamente militaresco e quello del movimento bear, ricoperto di pelliccia e con grandi orecchie d'orso. Tutti i manifestanti a piedi hanno invece sfoggiano palloncini arcobaleno e a forma di cuore. Anche il tema della genitorialità come diritto per le coppie gay è stato illustrato nella manifestazione. Coppie omossessuali hanno infatti sfoggiato grandi cuori sul petto con su scritto: I love papa'.

SINDACO MARINO ALLA TESTA DEL CORTEO. Anche il sindaco Ignazio Marino,come promesso, ha partecipato al Gay Pride: "Oggi e' una giornata di festa. Roma che crede nell'amore aveva fatto delle promesse, oggi possiamo dire che è la citta dell'amore e quelle promesse le abbiamo mantenute" ha detto arrivando a piazza della repubblica. Il primo cittadino ha sfilato alla testa del corteo dietro lo striscione del comune di Roma per rivendicare il traguardo raggiunto dalla Giunta capitolina sulla trascrizione delle unioni civili, eterosessuali e omosessuali, nel registro del comune. Anche Matteo Orfini ha partecipato alla sfilata, accompagnato dalla figlia e con i giornalisti ha commentato: "E' bello vedere che la gente ha risposto con grande partecipazione, ed è giusto che il Pd e il sindaco con l'amministrazione siano qui in piazza. E' una bellissima giornata". Non tutti, però, hanno accolto il sindaco di Roma con un applauso al Gay Pride, un gruppo di manifestanti ha infatti gridato al primo cittadino: "Marino tu non sei il nostro sindaco, noi ci rappresentiamo da soli".

SCIARELLI MADRINA DEL PRIDE. Con la Costituzione in mano Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice di 'Chi l'ha visto?', e' in testa al corteo del Gay Pride in qualità di madrina dell'evento. "E' la prima volta che vengo a un Gay Pride - ha commentato Sciarelli - e sono stupita che abbiamo chiesto a me di rappresentare l'evento. Credo che lo abbiano fatto perche' pensano che io mi batta per i diritti di tutti e questo è una cosa bellissima". Oltre ad esponenti della giunta capitolina e della regione Lazio ha sfilato anche il leader di Sel, Nichi Vendola, indossando una maglia con su scritto: "Caro Renzi sposati una causa di civiltà. Diritti per tutti e per tutte. Ora".

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