Garlasco, oggi sentenza Cassazione: Alberto Stasi è in aula

Roma, 17 apr. (LaPresse)- Dopo il rinvio del 5 aprile scorso, oggi la Cassazione metterà il suo sigillo sul processo di Garlasco che vede come unico imputato Alberto Stasi accusato, ma assolto in primo e secondo grado, di aver ucciso la sua fidanzata Chiara Poggi il 27 agosto del 2007. L'imputato è arrivato in piazza Cavour a Roma con un'ora e mezza di anticipo. Come la scorsa volta assisterà al dibattimento. Stasi, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni, era accompagnato da due giovani legali del pool difensivo. Dalle 15 inizierà l'udienza della prima sezione penale, presieduta Paolo Bardovagni. Il dibattimento si aprirà con la requisitoria del procuratore generale Roberto Aniello. Poi sarà la volta delle parti. I giudici si dovranno pronunciare sul ricorso avanzato da accusa e parte civile che contestano, in più punti, l'assoluzione dei giudici d'Appello di Milano pronunciata il 6 dicembre 2011. Ma l'imputato, processato con il rito abbreviato, era già stato assolto dal gup di Vigevano il 17 dicembre del 2009 per "insufficienza di prove".

Diversi gli elementi che per Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, ruotano intorno al ricorso presentato in Cassazione: l'analisi mai eseguita su un capello trovato nella mano di Chiara e su alcuni frammenti di unghie della vittima e una bicicletta mai sequestrata ad Alberto. Altro elemento importante sarebbero i gradini che portano allo scantinato di casa Poggi. Il legale chiede infatti di includere anche i primi due gradini nell'esame sperimentale sulla camminata di Stasi. Pezzi di un puzzle, dicono i legali dell'accusa, mai presi in esame. Il ragazzo, da quel giorno, e in tutti questi anni, attraverso Angelo Giarda, capo del pool di difensori, continua a gridare la sua innocenza.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata