Garlasco, Cassazione conferma condanna a 16 anni per Stasi

Roma, 12 dic. (LaPresse) - La V sezione della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni per Alberto Stasi, unico imputato per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. La suprema corte ha quindi rigettato i ricorsi presentati dalla Procura generale di Milano e dall'imputato contro la sentenza emessa dalla Corte d'assise d'appello milanese il 17 dicembre dello scorso anno. Il sostituto procuratore generale ieri nella sua requisitoria aveva chiesto l'annullamento della condanna perché non era stato individuato un movente certo e che gli indizi contro Stasi non era sufficienti.

MAMMA CHIARA POGGI: "GIUSTIZIA E' FATTA". "Giustizia è stata fatta". Così la mamma di Chiara Poggi, commenta la conferma della condanna a 16 anni per Alberto Stasi da parte della Corte di Cassazione. Parlando ai microfoni di Rainews24 la signora Poggi ricorda "questa è una tragedia che ha colpito due famiglie non dimentichiamolo, l'altra non ha perso un figlio, che però ha avuto una brutta vicenda" e poi sottolinea che con un annullamento della sentenza "io non mi sarei mai arresa, io sono la mamma e per mia figlia ho il dovere di continuare".

LEGALE STASI: "ALLUCINANTE". "Una cosa allucinante. Prendiamo atto di questa decisione". Così Fabio Giarda, legale di Alberto Stasi subito dopo la conferma della condanna a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi. Alla domanda "Alberto andrà in carcere?" Giarda risponde:"Per forza, non può fare niente altro". "Quanto detto ieri dal pg è la realtà dei fatti - aggiunge Giarda - È una pena che non sta né in cielo né in terra, come ha detto il pg, se uno ha fatto una cosa del genere deve avere l'ergastolo". E ancora: "Come si fa a mettere in carcere una persona quando c'è una sentenza che è completamente illogica".

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