Frosinone, sesso e soldi per emissione patenti: 135 indagati
Per una patente bustarelle fino a 4000 euro, 20 arresti

La polizia di Frosinone, in collaborazione con quella di Roma, Napoli, Caserta e l’Aquila, ha arrestato 20 persone, imputate di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, falso in atto pubblico, sostituzione di persona, accesso abusivo a sistema informatico pubblico, frode informatica ai danni dello Stato. L’operazione, che riguarda un giro di corruzione per l'emissione di patenti ed è stata chiamata 'Pay to drive', ha portato a indagare complessivamente ben 135 persone. ”L'alto numero dipende dal fatto che ogni neo-patentato coinvolto è a sua volta indagato”, spiega il vicequestore della Mobile di Frosinone, Carlo Bianchi. L'associazione a delinquere aveva quale scopo quello di far conseguire, revisionare o rinnovare la patente a persone disposte a pagare cifre che si aggiravano intorno ai 4000 euro. Tra gli arrestati anche un ingegnere della Motorizzazione civile di Frosinone che, all'epoca dei fatti, ricopriva l'incarico di direttore.

I poliziotti hanno sequestrato 90 patenti di varie categorie ottenute sfruttando il sistema illecito. I clienti dell'organizzazione criminale erano per lo più stranieri (egiziani, pakistani, marocchini e cinesi), spesso non in grado di comprendere nemmeno l'italiano, né tantomeno il codice stradale e la segnaletica. 

 Patenti in cambio di denaro, ma anche favori sessuali elargiti, come prezzo aggiuntivo, dalle candidate/clienti o perfino dalle consorti dei clienti uomini. Il giro d'affari scoperto dalla polizia ammonterebbe a circa 224mila euro.

 

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