Frosinone, esplode fabbrica: 6 morti

Arpino (Frosinone), 12 set. (LaPresse) - "Una serie di scoppi come dei bombardamenti. Sono andato sulla strada e davanti a me si è presentato un girone infernale". Questa è la drammatica testimonianza di Gerardo Carducci, 54 anni, che abita nella casa più vicina alla fabbrica di fuochi pirotecnici di Arpino, nel frusinate, dove oggi pomeriggio hanno perso la vita sei persone, cui si aggiunge un disperso. La tragedia ricorda quella torinese della Thyssen Krupp, dove nel 2007 persero la vita sette operai. L'incendio è scoppiato intorno alle 16.30 all'interno della pirotecnica Cancelli, di proprietà di Claudio Cancelli, di 70 anni, che è fra le vittime dell'incidente insieme ai figli Gianni e Giuseppe, rispettivamente di 42 e 45 anni. Hanno perso la vita anche due operai, Francesco Lorini ed Enrico Battista. Ancora in fase di accertamento l'identificazione della sesta vittima.

Sembra che ci siano state tre esplosioni, avvertite da 40 chilometri di distanza. Lo scoppio principale è avvenuto in una parte della fabbrica, che è circondata da decine di 'casematte' che contengono il materiale pirotecnico. Tra le possibili cause c'è quella di un problema emerso durante la fabbricazione del materiale pirotecnico. La lavorazione dei fuochi d'artificio era ancora completamente manuale.

Il titolare era sopravvissuto ad un altro scoppio avvenuto in una delle sue numerose fabbriche in provincia dell'Aquila circa 15 anni fa. In quel caso persero la vita tre suoi nipoti, figli del fratello Donato, e due operai. A distanza di ore l'area intorno allo stabile è completamente transennata e il fumo è ancora densissimo, al punto che i soccorritori sono costretti a lavorare con la mascherina. Sul posto sono intervenuti quattro elicotteri, due dei vigili del fuoco e due degli operatori del 118 e decine di ambulanze e nel piazzale davanti alla fabbrica è stato allestito un mini ospedale da campo, dove è arrivata anche la moglie del proprietario che piange e si dispera al punto che sono intervenuti gli psicologi della protezione civile. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, colpito dalla dimensione della tragedia, ha chiesto al Prefetto di Frosinone, Paolino Maddaloni, di rappresentare i suoi sentimenti di partecipe solidarietà alle famiglie delle vittime e alla comunità di Arpino.

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